| Una ricorrenza inventata in un mondo stralunato | ||
27/10/2007 Uno sguardo e via La Mexico: "Dai, facciamo i test!" La Ribalda:"Ancora? Che palle... OK!" Diego:"Quale facciamo?" La Mexico:"Quello sull'ipocondria!" Diego:"Forza. Pronti... Via!" Ognuno con il suo maus comincia a scegliere le risposte fra MAI / A VOLTE/ SPESSO/ SEMPRE. Non c'è molto da lavorare e non sappiamo come arrivare a sera. Abbiamo già giocato a tutti i pacman e tetris possibili. Anche al Pacman vero e a quello con le facce dei politici. E anche al tetris con le ossa e a quello con i regali di Natale. La Ribalda è la più ipocondriaca perchè parla sempre di salute. Io un po' meno perchè non ne parlo ma ho un rapporto assiduo col medico. La Mexico si cura da sola col peyote e l'ultimo dottore che ha avuto era il suo pediatra. Nella sala c'è silenzio, solo noi ridiamo come degli scemi. E' la noia, è lo stress, è la monotonia di fronte al weekend che arriva. All'improvviso squilla il mio telefonino:"Ciao, sono io! Volevo dirti che ho comprato il biglietto! Incrdibile: ci vedremo per il MerdaDay!" Improvvisamente mi sento sollevato. Temevo che non avrei avuto nessun amico con cui scongiurare la festa più tignosa dell'anno. "Stupendo! Cosa mangi a colazione ultimamente? Prendi ancora il tè?" "Oh, che bello! Ancora ti ricordi! Sì, però ho cambiato un po'. Prendo il tè rosso, coi biscotti allo zenzero!" Ho sempre avuto amici con le idee chiare. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 10:41 2 Commenti |
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