| Una ricorrenza inventata in un mondo stralunato | ||
22/09/2006 Di Stivale ce n'è uno... Lungo lo Stivale
ogni scandalo vale,
"Michele! Pensa dove sono!
Da Ricucci e bionda consorte,
che del carcere il condono
vogliono per le porte!"
Cucuzza sospira e sfuma al nero,
anche quest'anno se lo suda per intero.
Autostrade non la compra nessuno?
Le compra Moggi al fischio d'inizio
che di arbitro ne basta uno
se di correre ha il vizio.
Simona Ventura aiutaci tu!
A capire la Tailandia laggiù,
così con la coca, bella e solare
controvoglia corre per la diretta,
fino a Rimini in riva al mare,
dice: "Qui Bangkok, l'acqua è perfetta."
Intanto tutti chiedevan a Tronchetti
"Ma tu perché ascolti i vecchietti?"
E lui che di telefoni se ne intende:
"Non sono intercettazioni,
è mia moglie che vende:
baionette e mozziconi."
E sto qui a studiare a mente
il moto a luogo come un mulo
e penso che tanta di quella gente
potrebbe anche andarsene a f***ulo.
Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 01:34 1 Commento Non ho (più) l'età
E' stato un weekend sbragato e maleducato. Era da un bel po' che non mi ubriacavo e non passavo un weekend discotecaro e svagato. La domenica, The Day After, beh, ci ho messo un po' per raccapezzarmi, per rendermi conto di dov'ero, e di cos'ero: guardarmi allo specchio non è servito, la faccia era una specie di poltiglia cubista, qualcosa di avanguardista a cui appiccicare un titolo wertmulleriano. Meno male che avevo con me la carta d'identità... un ottimo promemoria in casi d'emergenza! E siccome non ero abbastanza nauseato dall'alcol -e mi piace vivere pericolosamente - ho preso la metro al capolinea, su sulla collina e mi sono accasciato sul sedile mentre il treno sfrecciava lungo il pendio, sotto terra... sotto traccia come le paranoie della sbornia. Risalito in superficie, vicino a casa, mi sentivo come un vampiro fuori stagione, come Whitney Houston dopo una notte brava in una camera dell'Hilton. Rintronato, rincretinito, e disturbato dai passanti che incrociavo sui marciapiedi e mi costringevano a ciondolare un po' meno. Arrivato a casa, con il mio alito da Kate Moss bulimica, mi sono riversato sul letto cercando di ricordare se in tutta quell'ubriachezza avessi almeno memorizzato sul cellulare un certo numero di telefono. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 00:06 5 Commenti Papi e papere
E se cominciassimo ad esternare un po' meno, santità? Come dire... Cautela! Ho un'idea! Il gioco del silenzio... ...chi ha un gessetto?
Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 15:27 2 Commenti Accalappiacuori
Nel voltarsi, un'anziana turista nordeuropea si lamenta dell'artrosi e si stiracchia il collo schioccando le vertebre. Si ferma poco dopo a guardare i pakistani seduti di fronte ad un negozio. La donna alla cassa urla dalla finestrella dello sportello Take Away e mima gesti minacciosi ad uno degli uomini. Le grida si perdono tra le ciabattine di plastica dei bimbi che si rincorrono tra gli alberi del viale. La nave si fa ancora sentire e a malapena la si scorge tra le gru in fila sul lungomare. Solo allora mi ricordo che in questi giorni c'è anche il Congresso Internazionale dei Cardiologi. Vale a dire un'ottima occasione per tutte le ragazze in età da marito della periferia, giovani con molta iniziativa e poche idee. Così poco dopo attraverso la piazza del congresso e osservo i capannelli di uomini con al collo i badge identificativi e ... le ragazze sparpagliate tatticamente, disposte a lunghe attese nella speranza di accalappiare un ecocardiografo danese. Non tutte sono giovani e carine: alcune sono un po' pelose, con qualche basetta di troppo. Altre sono piacenti quarantenni agguerrite. Segno dei tempi: l'età da marito dura per sempre e l'età da moglie non c'è più. Tutti lì a parlare del cuore e delle coronarie... E chissà che un giorno non si scopra che le vere esperte sono proprio queste pazienti single, che aspettano e sorridono. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 20:03 Commenta: Bande magnetiche Sul tavolo del soggiorno sono appoggiati i badge d'ingresso dei rispettivi uffici: quello di una compagnia di soccorso stradale, di un'industria di elettronica di consumo, di un'università, di un ufficio legale. Se ne stanno lì con le loro bande magnetiche, strisciate e da strisciare, nere e opache di ditate. Maria Pilar racconta agli altri della sua vecchia tarjeta, glie l'hanno cambiata qualche tempo fa. Tutti ascoltano come bimbi di fronte al camino la sera della vigilia di Natale. Il badge d'ingresso che aveva prima era ormai consunto, nero, bruciacchiato. Lo usava per tagliare la coca e ricordava che di mattina gli dava una leccatina prima di strisciarlo nell'apparecchietto vicino alla porta del custode. Maria Pilar viene dalla Galizia e nemmeno si ricorda della petroliera naufragata. Abita qui da una dozzina d'anni e nonostanta sia infastidita dai catalani che le dicono sempre di imparare la lingua, beh, diciamo che tutto sommato si trova bene. E' nata pochi anni prima che Franco morisse e conserva la dittatura nel nome: le Marie si sprecavano all'epoca. Quest'estate voleva andare a vendere aspirine a Ibiza ai turisti italiani e svedesi , spacciandole per meravigliosi ritrovati chimici per arrivare a compimento dell'after. Quasi non ci credo, ma l'anno scorso così si è pagata l'affito, il cambio d'olio della Toledo e un tailleur comprato da Massimo Dutti al Portal del Angel. Alla fine della serata arrivo alla fermata della metro proprio quando l'inserviente sta chiudendo le porte dell'entrata. Mi fa segno di farmi una passeggiata. E così sia. Diciamo che se non ero più abituato a camminare qui mi sto rifacendo di tutti i chilometri attraversati con l'auto sotto le chiappe! Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 00:24 2 Commenti La magnitud de la tragèdia El cambrer va somriure; amb la mà dreta va acariciar suaument el llom del bloc que aguantava amb l'esquerra, i va explicar: "De postres tenim pastìs de poma, pastìs de coco, pastìs de xocolata, pastìs de melò, mousse de llimona, profiteroles. També hi ha fruita. De fruita tenim..." Sto leggendo il mio primo libro in catalano, di Quim Monzò, uno scrittore locale piuttosto famoso anche all'estero. Il libro è carico di ironia, che si sente nonostante non sia ancora ferrato con questa lingua. Quando lo parlo (leggi: tento di...) mi esce una specie di cadenza milanese - romagnola. Sarà che la miscellanea di vocali molto chiuse o molto aperte e le esse trascinate portano a farlo... Lo leggevo questa mattina in autobus mentre andavo a lavorare. C'è Anna che mi aiuta a leggere correttamente, una ragazza catalana vivace, con la passione per la Toscana, Battiato e i tipi con la faccia da bimbetto. In questi giorni il tempo è nuvoloso, almeno di mattina, poi si apre e quindi spero bene di andarmene al mare sabato o domenica. Quest'estate il mare l'ho visto poche volte e sempre "mordi e fuggi". La sera quando posso guardo il telegiornale su TVE2, molto dinamico e ricco di opinioni, qualcosa di -vagamente- simile al tiggì de La7 italiana. A partire da ieri si parla della Mostra del Cinema di Venezia, c'era anche un'inviata del telegiornale catalano che spiegava di James Bond, dei baci con i nanerottoli gay, di Sandra Bullock che invecchia anche lei... inviata invidiosa! Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 00:42 Commenta: |
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