| Una ricorrenza inventata in un mondo stralunato | ||
28/06/2006 MMS IF I COULD TURN BACK TIME! Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 23:15 2 Commenti 15 minuti Ogni tanto ho qualche momento di pausa. Mi fermo a guardare fuori dalla finestra e a penso alla scorsa estate. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 00:17 1 Commento Il dolore del ritorno Ebbene, la nostalgia, il dolore del ritorno, potrebbe essere quantificabile secondo una dimensione spaziale o temporale.
Ricordo = evento vissuto - nostalgia
In questa sottrazione abbiamo ben presente come la nostalgia sia una quantità da sottrarre all'evento vissuto. Il risultato è il ricordo, ciò che ne rimane.
Trasformando l'operazione in somma algebrica, con i membri che possono assumere anche valori negativi, ancorché interi per facilitare il calcolo, scriveremo:
Ricordo =evento vissuto + nostalgia
Da un punto di vista formale sarebbe corretto considerare la nostalgia in valore assoluto, svincolandola durante ilcalcolo dalle dimensioni temporale o spaziale, come in effetti accade.
Ricordo = evento vissuto + |nostalgia|
Esplicitiamo ora la nostalgia:
nostalgia = evento vissuto - ricordo
E' qui evidente come la nostalgia sia la differenza tra l'evento realmente vissuto e il ricordo che ne rimane.
Dal momento che il ricordo, al contrario dell'evento vissuto, è modificabile nel tempo, assumiamo di variarlo in ragione di un parametro k. Otterremo:
Nostalgia = evento vissuto - k * (ricordo) per ogni k | k diverso da 0
Infatti il caso k = 0 porterebbe a Nostalgia = evento vissuto
Classifichiamolo dunque come caso limite, in cui è la nostalgia stessa a diventare un evento esperibile.
Esplicitiamo ora l'evento vissuto
Evento vissuto = - nostalgia - k * (ricordo)
Cambiamo di segno moltiplicando per -1 entrambi i lati dell'equazione della retta
- Evento vissuto = nostalgia + k * (ricordo)
Evento vissuto assume dunque valori di segno opposto al momento di un'eventuale esplicitazione.
Eleviamo al quadrato per rendere i membri positivi.
(Evento vissuto)2 = (Nostalgia)2 + k2*(ricordo)2 + 2*Nostalgia*k*ricordo
A questo punto, ottenuta la conica, possiamo dividere entrambi i membri per Nostalgia, che una volta al denominatore andrà posta diversa da zero. Procederemo pertanto allo studio del limite della nostalgia nell'intorno del punto di origine degli assi. Il successivo calcolo dell'integrale rivelerà l'esatta dimensione della nostalgia.
Ma questo lo vedremo la prossima volta.
Oggi, a margine della questione posta, diamo un'indicazione di massima per anticipare un prossimo argomento.
Nostalgia! = paranoia
E' autoevidente che Nostalgia fattoriale sia uguale a paranoia. Un breve assaggio, esplicitando Nostalgia! :
Nostalgia!=
(Nostalgia)*(Nostalgi)*(Nostalg)*(Nostal)*(Nosta)*(Nost)*(Nos)*(No)*(N)
Teniamo dunque bene a mente, per quanto riguarda l'argomento di oggi, che la nostalgia è l'elemento che riallinea passato e presente.
Lo studio del caso particolare ci porterà invece a esaminare l'origine della nostalgia, fino alla tesi della dimensione futura della nostalgia, nella prospettiva irrinunciabile di qualcosa che non avverrà mai più, ipotesi per il verificarsi della nostalgia stessa. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 20:22 2 Commenti Felicità per principianti #1
Per quanto mi riguarda la felicità è un verificarsi contemporaneo di condizioni positive. La mia vita è sparpagliata su più fronti (come capita a molti) e mi sento felice quando nell'arco di poche ore sono soddisfatto a 360° gradi: nelle attività lavorative (o più precisamente paralavorative data la perdurante disoccupazione), amo e sono riamato, e magari i miei hobby ottengono più riconoscimento del solito mentre non sono angustiato da particolari acciacchi fisici. Più o meno è questa la mia felicità, che dura poco ma è riconoscibile e intensa. Al tempo stesso c'è una felicità più impalpabile e profonda, che risiede nel senso di aspettativa per qualcosa che deve accadere prima o poi, qualcosa che ci si aspetta accada. Fin qui quindi considero la felicità al presente o al futuro. E in effetti il passato porta solo angosce e schemi di comportamento desueti. Nel caso di eventi positivi contemporanei, beh, capita di rado che si manifestino nella stessa giornata. Più spesso qualcosa va bene e qualcosa no. E nel mio caso noto maggiormente quello che non funziona. Ieri contavo le mie primavere e mi concentravo per festeggiarmi a dovere (con esiti contrastanti) e leggevo il significato del numero magico di quest'anno sulla smorfia napoletana. Tra i significati abbinati al numero c'era "l'apertura della porta". Spero sia la porta d'uscita verso un anno libero dai condizionamenti del passato, libero dalle colpe e dagli sbagli. E quindi, per essere di nuovo un po' felice vorrei pensare un po' meno agli errori passati e magari perdonarmi un po'. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 23:25 3 Commenti |
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