| Una ricorrenza inventata in un mondo stralunato | ||
24/07/2005 Il grande balzo in avanti E adesso che scrivo? Nel mese di giugno ero incarognito. Confesso che il fallimento del referendum mi aveva avvelenato l'umore. Nel frattempo però ho continuato con le mie attività ma ho lasciato da parte il blog. Poi, nella mia vita personale, sono cambiate alcune cose. In meglio. E lo scatto è stato così forte e improvviso che non sono riuscito a raccontarlo anche su questo diario. Riprendere il filo del racconto non sarà facile. Credo ricomincerò dal Romanzo d'Appendice per la Casalinga Infelice e da Migliori Amiche, così per riprendere confidenza col mezzo. Poi si vedrà. Intanto saluto di nuovo tutti gli amici, quelli che mi hanno tenuto così tanta compagnia sulle mie e sulle loro pagine. Mi mancate, sapete? Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 11:52 9 Commenti Il volto del mio futuro Sono stravolto dall'ultima settimana. Tocco il cielo con un dito. Si dice così, no? Si dice così quando ci si sente forti e di buon umore e lanciati verso il futuro? Beh, credo di aver visto il volto del mio futuro, di averlo visto proprio in faccia. E mi piace. Appena potrò riprenderò a scrivere le cose che mi divertono, ma al momento faccio fatica trovare il tempo. Ho un po' di faccende da sbrigare prima di correre incontro al futuro. E non intendo rimandarle oltre. Spero mi aspetterete ancora un po'. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 23:55 5 Commenti Che ansia Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Che ansia. Bene, no? Nei prossimi giorni mi si intrecceranno gli impegni e nel frattempo sarò mentalmente assente come negli ultimi giorni. Sto bene - che nessuno si preoccupi - è che qua stanno succedendo tante cose e sono incredulo. E scaramantico. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 23:09 3 Commenti Sono distratto e sottosopra. Sono di buon umore. Sono assonnato e rimbambito. Sono emozionato. Ho passato dei bei giorni. A volte capita... Basta un incontro... Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 00:49 3 Commenti Sogno durante la siesta La giornata era mite e gradevole. Mi ritrovavo per chissà quali vicende a Bassano del Grappa in compagnia dei miei genitori (gulp!). In questa parte confusa del sogno cammino lungo il fiume che passa in città, ma in una zona diversa da quella del famoso ponte vecchio. Il mio senso dell'orientamento mi indicava che ero più a Est, anche se dai miei pochi ricordi di Bassano il fiume attraversa il centro da Nord da Sud. Ad ogni modo nel sogno so che ero arrivato a casa di mia madre con un mezzo del soccorso, e mio padre che era lì aveva provato a metterlo in moto senza riuscirci stabilendo che fosse in avaria. Dopodiché siamo partiti ma ne ignoro lo scopo data la mancanza di legame tra il luogo e la famiglia. A Bassano ero rimasto solo a passeggiare lungo questo argine, verde e pulito, costeggiato da una fila di alberi dalle foglie larghe e le chiome folte e la strada subito di fianco. A monte di dov'ero si vedeva un altro ponte, di mattoni. D'un tratto camminando verso valle mi sono imbattuto in un ragazzo, coi capelli castani ma molto chiari sotto il sole, con la pelle abbronzata e gli occhi celesti che scintillavano. Indossava una maglietta con le maniche corte, chiara, ma non ne ricordo il colore. Abbiamo passato il pomeriggio (era pomeriggio, già) a chiacchierare passeggiando. Fino a tornare a monte in quel punto dell'argine da dove mi ero mosso. Lì ci siamo sdraiati sull'erba, vicini, continuando a chiacchierare ma non conosco gli argomenti. La sensazione è quella di un gran relax e serenità e risate e carezze. Finché ci ritroviamo con i miei genitori parati di fianco a noi, in piedi. Però non ne siamo disturbati. Nel frattempo avevo anche fatto un gran pensiero complicato riguardo l'autolettiga che mi ero portato appresso in mattinata, spiegando allora a mio padre che aveva sbagliato a portarla a riparare in seguito, perché esisteva già una convenzione per le riparazioni in una specifica officina meccanica e che si sarebbe telefonato per bloccare la riparazione in corso nell'autorimessa dove l'aveva portata (anche in sogno sono un gran burocrate scassaminchia!). E via a parlare della fattura che avrei dovuto pagare di tasca mia... Fattostà che mi dovevo congedare dall'adone appena conosciuto. Mi ha dato il suo numero di telefono dettandomelo mentre, entrambi ancora sdraiati, lo scrivevo sulla prima pagina di un libro: Allora gli ho chiesto cos'avrebbe fatto i giorni di lì a venire. E mi ha detto: "Te l'ho detto prima che stasera festeggio, oggi è il mio compleanno, il venti luglio duemila e cinque, compio venticinque anni." E afferrando la matita ha scritto sulla pagina del libro, sopra il numero di telefono, 20/7. "Ci vedremo domani, allora." Sì, ho detto qualcosa del genere. E lui diceva di sì, quando poi il sogno è terminato.
Il sogno era diviso in tre parti, no, no, in quattro. Il mio arrivo a casa di mia madre, l'arrivo nella cittadina veneta, la passeggiata e l'incontro, i due sdraiati sull'argine. Ecco, l'inizio è così confuso, per esempio ho il ricordo vago che quando l'ho incontrato ci fosse con lui (o nei paraggi) un altro uomo, un suo amico dai tratti mediterranei. Di cui poi si perde la traccia. E poi al di là di tutte le altre stranezze -ma in fondo è un sogno e non mi stupiscono nemmeno - mi ricordo quei numeri. Che sia il caso di giocarli domani? Al lotto o al superenalotto? E su che ruota? Venezia? E infine, il venti luglio deve ancora arrivare. Cosa devo fare? Andare fino a Bassano del Grappa? Cercare un argine di un fiume che forse nemmeno esiste? Forse dovrei dormire più spesso nel primo pomeriggio, dato che l'ho fatto poche volte ma almeno sogno qualche cosa. Però è la prima volta che un sogno mi indica il futuro con così tanta precisione. Cosa significherà tutto questo? Che un ragazzo giovane e bonazzo me lo sogno??? Che emozione, potrei avere un appuntamento col destino... Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 17:09 7 Commenti Credito emotivo Non ci vorrà molto perché Blair passi alla cassa su qualche tavolo politico per riscuotere il privilegio della sofferenza dopo gli attentati di questa mattina a Londra. Ma non si tratta di strumentalizzare il dolore quanto di cavalcare l'onda emotiva che si produrrà nei prossimi giorni. Per esempio capita a fagiolo il turno britannico di presidenza dell'Unione Europea che lo vedrà protagonista di fronte a milioni di europei un poco ostili nei confronti del disinvolto laburismo di Blair e vedremo se e come riuscirà a lasciare un'impronta nella direzione del processo d'integrazione. Quello che esce da questa giornata è che sarebbe opportuno tagliare i fondi del terrorismo, individuando quali sono gli sponsor che continuano ad alimentarli. Certo, è difficile bloccare i flussi finanziari, soprattutto se tra quegli illeciti ci fossero anche denari illegali che riguardano politici e finanzieri di rango e forse è il motivo per cui è stata così blanda fin'ora la guerra su questo fronte. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 23:28 6 Commenti Leggere attentamente il foglietto illustrativo Bot-oxy c'è scritto sulla confezione, e mi rasserena che contiene un gradevole complesso vitamico e oligoelementi. Mi guardo allo specchio e spalanco gli occhi. Ancora un po'. Poi li socchiudo e poi... normali! E poi sorrido e poi corruccio la fronte. Non c'è pausa, non c'è sonno. Non è vero, perché dormo e ogni tanto mi rilasso un po'. Però con l'arrivo dell'estate mi si sono imbizzarrite le occhiaie e verso gli occhi ci sono così tanti segni. Lo sguardo è fiacco e opaco. Allora apro la confezione e avvicino il beccuccio alla pelle. Il gel azzurrino esce e riconosco subito il profumo del glicine. Premo ancora un po' il flaconcino e lo muovo tutto intorno all'occhio. Poi faccio la stessa cosa con l'altro e dal primo sento già una tale freschezza... come una sensazione di assorbimento. Chiudo gli occhi e poi li apro, poi li socchiudo. Lentamente stendo il gel in maniera uniforme lungo tutto il contorno occhi e non penso a niente. Sento solo questa freschezza.E chiudo gli occhi mentre me li accarezzo. Dopo cinque minuti, all'improvviso, un dolore atroce all'occhio mi perfora e risveglia dal torpore di quella freschezza. E poi un altra fitta, all'altro occhio. Oddio. Ho i crampi alle palpebre. Soffoco le grida per lo stupore di quella situazione repentina e insolita. Cielo, vengo meno! Mi risveglio sul pavimento del bagno con la testa che mi duole e un bozzo che pulsa sotto il cuoio capelluto. Apro gli occhi e... Apro gli occhi e... Non si aprono. Merda. Sulla confezione c'era scritto di tenerli aperti durante il trattamento.
Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 23:02 8 Commenti Tempi Talvolta mi dico che se in Italia la questione dei diritti di gay, lesbiche e compagnia cantante non riesce ad entrare nell'agenda politica è anche colpa mia. Certo, si tratta di matrimoni ma non solo. Qualche anno fa sotto i nostri occhi sono cambiati i tempi, è cambiata l'atmosfera. A partire dallo scoppio della bolla speculativa tra i titoli della New Economy (ricordate? la new economy!) e per passare all'attacco terroristico negli Stati Uniti e le successive guerre, da quel punto si è spezzata una spirale progressista e di fiducia. La politica ha iniziato ad utilizzare gli schemi della paura per giustificare la propria azione e abbiamo assistito all'instaurarsi di un maggior controllo nelle nostre vite, come ad esempio la legge secondo cui i gestori telefonici devono conservare per cinque anni il traffico degli utenti - per ricordarne una. Anni di dibattito sui musulmani di ogni corrente non hanno arricchito nessuno di noi dato che l'informazione era volta all'emergenza terrorismo e nonostante qualche sforzo il Mediterraneo non si è ristretto, e sono ancora poche le possibilità anche commerciali che vengono effettivamente sfruttate. Nel frattempo le esigue precauzioni a riguardo non hanno impedito la connotazione religiosa di quel terrorismo internazionale, accettando di fatto l'identificazione che il terrorismo stesso si dà: islamico. E di conseguenza partendo da questo presupposto si è effettivamente creata la contrapposizione che alcuni volevano evitare. Ma per carità, niente crociate. Così la riconquista cattolica non è diretta verso il nemico esterno, ma verso la disaffezione interna. Il culmine mediatico è noto: l'agonia del precedente papa, la morte e poi la nuova investitura del cardinale tedesco sono stati momenti fenomenali per rinnovare il culto. E alla prima occasione la Chiesa ha inteso verificare la propria forza ritrovata con la ghiotta occasione del referendum sulla procreazione assistita. Il piccolo cosmo italiano affronta l'impasse di un governo già finito, e il crollo della credibilità della Banca d'Italia, mentre i partiti politici decidono le regole del gioco piuttosto che giocare, la società industriale si lacera tra passato e futuro e l'università lotta più per mantenere i privilegi che per la ricerca. Non c'è da stupirsi se in questo vuoto il Presidente del Senato che ha già dimostrato la propria inadeguatezza in diverse occasioni coglie l'occasione per ricordare la propria levatura morale. Con il piglio del sacerdote ben pasciuto, Marcello Pera partecipa ad un incontro della fondazione di cui è presidente l'ex primo ministro spagnolo Aznar per ricordare, nel caso uno se lo dimenticasse che gli omosessuali sono capricciosi. Quello che è evidente ad ogni omosessuale è che il Presidente del Senato non ha mai letto le cronache dei pernottamenti in albergo di Mariah Carey Mi dico che se siamo arrivati a questo punto - la seconda carica della Repubblica Italiana che gira le frittate dopo tanta fatica altrui, senza che nessuno si allarmi granché - non c'è da stare tranquilli. Esiste un integralismo cattolico gradito da molti, da coloro che vivono la propria religione à la carte, con disinvolta libertà interpretativa e coprono le vergogne additando gli altri. Un tempo i porporati concedevano l'idulgenza plenaria per i contadini che recuperavano frasche e ramoscelli buoni per i roghi. Ne valeva la pena, in poche ore di raccolta ci si poteva guadagnare il Paradiso. Perché essere virtuosi e puri di cuore costava più fatica che puntare il dito e fare legna. Marcello Pera fa del male agli omosessuali ma lo fa anche ai cattolici. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 15:40 4 Commenti Live 8 Ah! Gran bella manifestazione. Non sono riuscito a vedere tutto, però quello che ho visto mi è piaciuto molto. Adesso sto cercando le esibizioni di chi mi sono perso su aol.com via il sito di Live8.
Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 17:04 6 Commenti A padova stanotte
Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 19:27 Commenta: L'altra metà dell'anno Antefatto E fu con insolita persistenza che il Nostro decise di combattere la sfiga e nonostante i cali della tensione elettrica e i disturbi esistenziali provò a scrivere per l'ennesima volta in poche ore. Titolo: L'altra metà dell'anno Sottotitolo: Meno male che c'è (ma aspetterei a dirlo...) Nell'anno delle signore 2005, addì Luglio giorno Uno, dal Profondo Nordest arricchito e villano. E allora sono qui, pallido sporco e sciupato come la mappina dell'oste, mi siedo e guardo il passato allo specchio. Buongiorno e buonasera. Prendo la confezione cartonata, la sigillo e sopra ci scrivo Giugno '05, sulla bella etichetta anticata. Anche l'adesivo dell'etichetta dev'essere anticato, chè non si appiccica. E' andata così, fin dalla sera del primo giugno ho capito che l'umore stava rovesciando, e che il friccicore degli ultimi giorni di maggio era una "fase" isolata e non una tendenza generale. Cosa dire di questo mese? Dato che a occhio sarebbe tutta una lamentela, direi che non vado oltre. Basti sapere che il culmine è stato un teribbile matrimonio in salsa leghista a base di cacciagione e selvaggina durante dei bei 35 gradi all'ombra. Ma un piatto freddo? Un'insalatina? No, eh? E pazienza, digerito anche quello, anche se in due giorni e a ritmo di Diger Selz e Brioschi. Adesso restano sei mesi per concludere il 2005. Pensavo a una fornitura di Tavor... Svegliatemi a Natale, che non vorrei perdermi il pandoro. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 15:14 8 Commenti |
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