| Una ricorrenza inventata in un mondo stralunato | ||
28/04/2005 Per la serie “Turisti a naso – I Viaggi di Diego e Fedora” – Rovigo: Museo dei Grandi Fiumi Domenica 24/04 abbiamo deciso di vederci io e Diego e di trascorrere un pomeriggio insieme. Appuntamento a Rovigo questa volta (scegliamo sempre mete diverse). Mi sembra una buona idea quella di rendervi partecipe dei nostri spostamenti…mi saprete dire poi! Diego ha trovato un museo da visitare : il Museo dei Grandi Fiumi adiacente la Chiesa di San Bartolomeo. Arrivati alla stazione rispettivamente dalle nostre città di provenienza Diego telefona al museo per avere delle informazioni: la signora che risponde non è molto esauriente, sia perché forse un po’ attempata sia perché evidentemente inebetita dallo stupore. Si arriva tranquillamente in autobus ma attenzione la domenica viaggia solo il numero 1 che passa di rado. Comunque l’attesa del tram alla stazione è stata per me proficua: abbiamo fatto conversazione con un ragazzo brasiliano che studia veterinaria e ho avuto il coraggio di chiedergli se posso tagliare le unghie alla mia gatta: ebbene solo quelle delle zampe anteriori! Il biglietto dell’autobus andata e ritorno costa € 1.70 e quello di entrata al museo € 3.00 Arrivati a destinazione entriamo e ci troviamo dentro un chiostro di un ex monastero...sembra proprio di trovarsi alla Biblioteca Classense di Ravenna. Alla reception lasciamo borse e cappotti e solo all’inizio del percorso scopriamo di esserci addentrati in una mostra archeologica. Lo spazio espositivo è dedicato ai ritrovamenti effettuati nel corso della storia intorno alla zona del Polesine, nell’area compresa tra i due fiumi Po e Adige (da qui il nome del museo). Ci accompagna inizialmente una ragazza molto gentile e preparata (forse una studentessa) che ahimè ci abbandona in fretta per lasciarci nelle mani di una cara signora di mezza età molto gentile anche lei…ma evidentemente impacciata: “Ecco questo ambiente è la ricostruzione di che facevano gli antichi quando una persona moriva… e qui ci sono tante foto belle da vedere…e queste scritte lunghe sono molto interessanti, leggetele che sono molto interessanti e vi spiegano tutto! Che ne dice del nuovo Papa?!?” La mostra mi è piaciuta comunque perché accanto agli oggetti, alle anfore e agli utensili ritrovati custoditi e sigillati vi sono le ricostruzioni storiche effettuate da studenti del posto (penso io di storia o archeologia) in collaborazione con ditte che si occupano di costruzioni scenografiche. Si può entrare nell’ambientazione ricostruita. Bello quest’ultimo aspetto soprattutto per i bambini…ma anche per me…mi piace è piaciuto troppo entrare nella capanna con la donna preistorica che cucinava! Intorno a noi oltre a manichini e ricostruzioni di plastica anche fotografie aree, video e sculture dedicate alla mostra. Si cammina attraverso tre epoche: età del bronzo,del ferro e romana. In costruzione medioevo e rinascimento. Abbiamo compilato un test di gradimento (voto pessimo per la ristorazione: no bar solo macchinette del caffè – voto discreto alle guide gratuite sia per la cortesia che per il folklore della signora) Alla fine avremmo dovuto fermarci ad ascoltare un concerto gratuito di clavicembalo…ma un po’ spaventati dalle poche teste grigie presenti in sala abbiamo deciso di tornare alla stazione a piedi passando per il centro di Rovigo. Consiglio soprattutto la mostra a chi ha figli dai 4 ai 12 anni e agli appassionati di monete. Voto Viaggio : 6.5 Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 11:21 7 Commenti Appunti disorganizzati Dopo poco più di un decennio si prova già a riabilitare Craxi mentre De Lorenzo si riappropria dei suoi risparmi e Di Pietro non dà segno di rinsavire. Nel frattempo il Presidente del Consiglio viene di nuovo rinviato a giudizio insieme a figli e amici per l'acquisto di diritti cinematografici da parte di Mediaset. E ancora, ieri il Ministero dell'Economia su indicazione della Consob ha comminato una multa di 450mila euro a vari dirigenti del gruppo bancario Unicredit per la poca chiarezza nell'informazione dei risparmiatori sui Bond Argentina. E tra un mese e mezzo ci troveremo a doverci pronunciare sui quesiti referendari che riguardano la legge sulla procrezione assistita. Potrei allungare questo pasticcio, ma mi basta così per scrivere alcune considerazioni. Negli ultimi anni c'è un richiamo costante all'Etica, un'etica che di volta in volta connota l'economia, la finanza, la politica, la scienza. Cosa succede? In nome degli interessi personali o di ragioni di marketing si infila l'etica in tutte le fenditure che restano aperte dalle falle del diritto e della sua applicazione. La Magistratura italiana ha subito diverse umiliazioni per colpa di chi la accusa senza pudore, ma anche per sua stessa colpa. Mettersi allo stesso piano dei suoi accusatori l'ha resa debole. Le leggi che riguardano l'applicazione del diritto come quella sulle rogatorie, quella sul falso in bilancio, quella sul legittimo sospetto... hanno sviluppato una frustrazione tra magistrati che esercitano, soddisfando invece le decisioni dei magistrati e avvocati che siedono in Parlamento. Allo stesso tempo le lungaggini dei processi e alcuni casi clamorosi di scarcerazione hanno svilito il sistema giudiziario, casi che l'informazione ha riportato all'opinione pubblica senza veramente interrogare i magistrati a riguardo. La certezza sempre meno certa della pena e i tentennamenti politici su indulto e amnistia hanno confuso ancora di più l'idea generale su questi argomenti. E allora cosa succede? Che l'Etica si infila qua e là, dove può, e dato il poco credito di scienziati e filosofi italiani (la mancanza di fondi alla ricerca li rende lontani o impotenti, assieme alla semplicazione destra-sinistra che vorrebbe inquadrarli) ci si richiama a un'etica cattolica annacquata e di maniera che proietta l'individualismo sulla società. Lo svilimento del diritto si vede bene anche nella disinvoltura con cui si intende riformare (non modificare, riformare) la Costituzione in questa legislatura al solo scopo di perpetuare un accordo elettorale e non certo perché ci sia un disegno organico discusso e condiviso a riguardo, mentre nel frattempo dopo il baccano Parmalat non c'è ancora un adeguamento della legge sul risparmio. Cosa di cui possiamo fregarcene, ma che conta molto per gli investitori internazionali che dirigono i loro denari verso aziende che lavorano altrove. E' evidente che c'è necessità di una riforma del sistema giudiziario e che al tempo stesso bisogna ridare al Parlamento la facoltà legislativa. Non so quanto sia sottolineato questo fenomeno, ma in questa legislatura il Governo ha spesso e volentieri bypassato il Parlamento nell'attività legislativa con la giustificazione di dover lavorare in fretta e tanto per modernizzare il Paese. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 14:26 2 Commenti «Che vitaccia.» «Si ride sempre amaro, vero?» «Sempre no, spesso.» «Come va?» «Nella sostanza una merda, che in prospettiva è... beh, una merda.» «Ma smettila!» «Lo sai che sono tenace, ma ogni tanto mi stufo.» «Guarda me! Guarda com'ero sfigata. Poi ho avuto una botta!» «Bella botta, sei sempre in giro.» «E dai, non menarmela, che io ti penso.» «Lo so, però...» «Però ti senti solo e abbandonato, in questo popoloso deserto...» «..non abito a Parigi. Sono a chilometri e chilometri da qualsiasi lampo di civiltà.» «Ma in provincia c'è tanta solidarietà.» «Tra chi? Tra le tortore forse.» «Ma...» «In questo paesotto dormitorio è già tanto se mi saluta la cassiera del supermercato.» «Cavoli. Però tu non esci mai.» «Non ho più soldi. Dove dovrei andare?» «Vai dove non si paga.» «Non ho più persone.» «Ah già! Il tuo sfavillante menage di amiche e gigolo.» «Partiti, quasi tutti. E non ho più parole. Non so più cosa dire.» «Ti annoi?» «Io sono ben oltre la noia. Sono nell'Iperuranio della Noia...» «Bello? Sono cari gli affitti lì?» «'Starda! Cosa devo fare?» «Porta pazienza, vedrai che passerà?» «Ne ho due sporte di aspettare! Sono così fiaccato.» «Ci sarà qualcosa che ti soddisfa, no?» «Sì. Il Futuro, che si smonta un giorno alla volta.» «Come mattoncini Lego? Ciuk!» «Boh, non lo so, non lo so. So' stufo.» «Devi darti una mossa! Ecco cosa devi fare reagisci, come Santa Brigida!» «Perché? Che fece?» «Si trasformò in Raffaella Carrà e seminò marcette pop nelle discoteche finocchie!» «Santa donna!» «Dai Dieguccio. Forza. Mettiti a fare qualcosa.» «Ma cosa cosa cosa! Che vivo in un ricovero per anziani malati!» «Lucky Red presenta La Badante. Scrivi un film e poi lo vendi a Occhipinti!» «Merda!» «Non sei costruttivo! Ti lamenti e basta. Guarda che non ti si piglia nessuno.» «Le donne se la passano meglio, vero? Mi opero e vado a ballare al Lido di Montecarlo!» «Fanno più soldi le tenniste. Operati e vai a sconfiggere le Williams.» «Graziella, guarda che quelle sono incazzate quando giocano!» «Vedi cosa ti fa un'infanzia difficile? Un gran bel propulsore.» «Che devo fare?» «Aridaje! Parlane con qualcuno. Fatti prete.» «Altro? Allora prima mi opero e poi mi faccio prete. Suora.» «Suor Maria Spigolosa. Sei dimagrito di nuovo, dicono.» «Per la gioia di... di nessuno. Niente. Qui non c'è un'anima.» «Com'è che ti sei sciupato così?» «Funkulo! Mi devi consolare o no?» «Allora cerca di preparare in tuo ritorno in società.» «Società? Cioè tra chi? Qui sono andati via quasi tutti. Mi ascolti?» «Guarda che sei tu che ti sei abituato bene. La maggior parte della gente ha pochi amici.» «Me ne sono accorto, è che non è la mia dimensione.» «Vai a fare la dama di compagnia. O a lavorare in una cooperativa.» «Dama di compagnia?» «Il Cortigiano Gay. Altro che eunuchi.» «Stai degenerando.» «Lo so! Anche io sono stanca.» «Stanca ma felice.» «Già. Ti senti davvero solo?» «Sì e no. Sì perché le persone che amo sono lontane. No perché in questo periodo non sono di compagnia.» «Che anima caritatevole. Ti rinchiudi nella tua cella per evitare...» «Sciocca!» «Come va il blog?» «Bene, quello è un bell'hobby, avevi ragione.» «Sapevo ti sarebbe piaciuto.» «Altroché, è che vorrei fare di più. Non so.» «Oddio basta ti prego! Non fare di più, non aspettarti di più.» «Hai ragione. Non vorresti tornare a scriverci?» «Mah, anche no. Quando scrivevo sapevo che Grazia e Grazialcazzo leggevano e...» «... ed era tutto più divertente.» «Proprio così, oltre ai commenti sul blog, commentavamo anche tra di noi.» «Ti mancano gli altri ragazzi in rete?» «Tanto. Alcuni proprio tanto.» «Bello.» «Non mettermi nostalgia. Ora non ho più tempo.» «Magari in gravidanza, un giorno o l'altro.» «Cicci, io prendo la mia bella pillola e niente storie. Se mi girerà sarà tra un bel po'!» «Guarda che hai quasi 35 anni!» «Intanto non sono nemmeno 33 e poi una ricerca inglese dice che...» «... che sei scema. C'è scritto proprio così. Sei scema.» «L'hai letto anche tu? Hehehe..» «Che ore sono?» «E' quasi mezzanotte. Sarà meglio che andiamo tutti a dormire.» «Lavori domani?» «Certo. E tu?» «Simpatica che sei! Mi sembra di vivere nel film La stanza di Marvin.» «Oddio che triste. E tu chi saresti?» «Diane Keaton, la sfigata zitella badante.» «Bello, l'unica che ha cervello.» «E che non le serve.» «Peccato non abbiano fatto il seguito...» «Ma che dici? E' un film brutto!» «Un po' sì. Dai, svegliati e rimettiti in marcia.» «Bah.» «Basta! Non ho partecipato a questa conversazione per niente!» «Hai ragione, scusa.» «Vedi di stringere i denti e combatti!» «Combatto.» «Con più grinta, budino!» «Combatto!» «Bene. E non distrarti dai tuoi obiettivi.» «Quali?» «Uff. Se non la smetti vengo lì e ti corco di legnate.» «Come sei umana.» «Ciao.» «Ciao.» E allora mi sono lavato i denti. E poi ho spento la luce dello specchio e sono andato a dormire. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 00:09 10 Commenti Mari e monti L'ennesima proposta del vicepresidente del Consiglio dei Ministri Giulio Tremonti: vendere le spiagge del Mezzogiorno, o meglio, concessioni per l'utilizzo delle spiagge della durata di cento anni. Il ricavato servirebbe al Grande Rilancio del Mezzogiorno italiano. Certo, sarà l'ennesima boutade, che però provenendo da cotanta carica non mi rasserena. Se mi si permette, sono perplesso. Non dalla proposta, non mi aspetto intelligenza da Tremonti né tantomeno politiche di ampio respiro. Sono perplesso perché ho l'impressione di essere in balia di incapaci che vagheggiano glorie che non portano da nessuna parte se non a future batoste per le tasche individuali quando si arriverà a capire QUANTO il re sia nudo. Il danno della politica sbagliata oltrepassa l'immediato. Oltre a subire una politica sbagliata si paga anche il non aver avuto una politica corretta. Spero che un giorno ci sia una destra di governo affidabile, non so se ciò preveda la scomparsa di Forza Italia e della Lega, certo potrebbe essere un'idea venderle ai cinesi. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 14:42 8 Commenti Romanzo d'appendice per la casalinga infelice - 23
Il suo amato compagno se ne andò, testimoniando così che non c’era molto da salvare di quel matrimonio. Non un ulteriore tentativo di ricucire. Clarissa non se ne curò tanto la realtà era chiara. Restava da sola in quella casa e vi gironzolò per qualche decina di minuti, senza pace e con un gran peso nel cuore. Spiegò le cuccume di rame sul tavolo e prese a pulirle con il detergente denso e chiaro, tirando così fino a notte fonda mentre puniva l’ultimo alone dell’ultimo manico dell’ultimo recipiente. Poi, colta dal sonno, abbandonò la cucina e si ritirò nel letto, senza un’idea di cosa sarebbe successo l’indomani. Il sonno era disturbato e leggero e si sveglio parecchie volte passando la notte a sonnecchiare piuttosto che dormendo. La mattina successiva il tempo era inclemente e il cielo distante era grigio e severo, con le nuvole alte che sfilavano velocemente sopra la valle. Si sedette sulla tazza in bagno e decise che avrebbe combattuto con quella spossatezza che la stava già affaticando. Si preparò una bella colazione consumandola in silenzio concentrata a spalmare per bene la marmellata sui toast. Il calore del pane le sembrava così umano in quel momento, in quella casa desolata e così vuota. Immaginava che Lou fosse già tornato da Mary Jo e che nel frattempo Ernst già non la pensasse più. Senza avere il tempo di terminare il pasto si ruppe in un pianto che la accompagnò per l’intera mattinata, entrando ed uscendo dalle stanze a volte muta a volte singhiozzante. E adesso? Che cosa avrebbe fatto? E Lou? Da quanto tempo Lou non la amava più? Di quanta consapevolezza stava godendo Lou in questo momento? In fondo Mary Jo lo avrebbe potuto soggiogare, in fondo non aveva approfondito molto la situazione. Ma sentiva che andava bene, era quella la situazione. Era così. Lou aveva altri interessi e… Avrebbe potuto lasciar circolare quei pensieri per ore senza venirne a capo, e allora chiamò Kate. «Pronto? Sono io, Clarissa.» «Ma ciao! Stavo pensando proprio a te. Come va? E’ tornato Lou?» Clarissa era indecisa se trattenersi o meno, e cerco di rendere la storia digeribile per l’emotività spiccata della sorella:«Ecco, Kate, devi sapere che le cose si sono complicate e…» «O cielo! Lou ha un’amante, vero? Lou ti ha tradito! Clarissa, oddio, Clarissa, cosa posso fare?» «Ma , ma… Lascia perdere, non mi serve niente, me la caverò, se Lou non tornerà io…» Ma Kate la interruppe:«Capisco il tuo stato d’animo ma sappi che difficilmente tornerà da te, se ha avuto tutta questa decisione nelll’allontanarsi. Lei come si chiam?» «Mary Jo.» «Ma è un nome da povera grezza delle campagne! Che diavolo gli è preso? Si è già dimenticato le promesse nuziali? Clarissa mi dispiace, mi dispiace da morire. Vuoi venire un po’ da me? Non sono molto di compagnia ma lo sai che se vuoi venire puoi farlo.» «Grazie Kate, ci penserò seriamente ma in questi giorni devo fare il punto della situazione. Intendo rimettermi in sella il prima possibile e gestire la mia vita. Almeno credo, non lo so, santo cielo, non lo so. Se ho bisogno ti chiamo immediatamente. Grazie.» «Non ti preoccupare. E stringi i denti. Si sopravvive, guarda me.» «Ciao Kate.» «Ciao Clarissa.» Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 18:54 2 Commenti
"Chi combatteva col fucile in montagna, chi coi pedali in pianura, chi col mattarello in cucina..." Oggi è un giorno di festa, e personalmente è la festa repubblicana che mi piace di più. Nonostante i tentativi di confondere la Storia il 25 aprile è ben saldo nel calendario e la Liberazione ci accompagna ancora oggi ogni giorno. Dopo il giorno dell'Armistizio si sono moltiplicate le storie rocambolesche che hanno attraversato l'Italia. Come quella del manipolo di soldati cecoslovacchi in Liguria, che dopo l'occupazione nazista della Cecoslovacchia combattevano con le insegne tedesche e nel 1943 una notte coprirono con la stoffa gli zoccoli dei cavalli e disertando se ne andarono in Svizzera. O come la sorella di mio zio, che si nascondeva qualsiasi cosa sotto il vestito buono e faceva finta di andare a messa e tratteneva le eresie per aver sporcato l'abito quando le toccava di nascondersi nel fosso. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 16:33 4 Commenti Come sono simpatici gli autoctoni Amica Del Sabato:"Sono una donna diversa." Diego:"Perché hai visto La rivincita delle bionde?" AdS:"Mah, un po' per tutto. Cosa mi metto? Questi." Diego:"Magari anche la cintura, quella brillantinifera." AdS:"Brillantinifuga." Diego:"Brillantinofobica." AdS:"Caffé?" Diego:"E poi andiamo." ... AdS:"Guarda che indigeno!" Diego:"E' dura mettere la freccia." AdS:"Andasse a vendere collanine, va!" ... AdS:"Qui ci siamo già stati?" Diego:"Mmm, nno. Restiamo?" AdS:"A fa' che?" Diego:"Andiamo dai portoricani?" AdS:"Sììì! Noche locaaa!" ... Diego:"Lo vedi quello? Chi ti ricorda?" AdS:"Uno da fotoromanzo. Vegeta. Ma i portoricani dove sono finiti?" Diego:"Arriveranno dopo. E quello?" AdS:"No. Non ti ricordi più i miei gusti?" Diego:"Certo. E ti dico che va bene. Avviciniamoci e annusiamolo!" AdS:"Avevi ragione. Esoticamente vicentino. Va bene. Però li hai visti gli amici?" Diego:"Vuoi un rum?" AdS:"Doppio." Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 13:52 1 Commento Che festa è questa?
Il 9 novembre si festeggia. Si festeggia la sfortuna che ci insegue o ci precede (sigh) durante tutto l'anno. Un giorno sabbatico per incontrarsi e ripensare, tra una risata e l'altra, a tutti i momenti sfortunati che ci accompagnano. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 13:25 2 Commenti Passaggio alla camera dei deputati spagnola della riforma del diritto di famiglia Il 21 aprile 2005 il Congreso ha approvato le leggi di riforma del diritto civile sulla famiglia. Oltre alla regolamentazione del divorzio (pdf in spagnolo) la camera bassa del Parlamento approva anche la legge in materia di diritto a contrarre matrimonio che prevede l'estensione alle coppie omosessuali (pdf in spagnolo). Il testo di legge contempla le motivazioni di questa estensione nel primo punto. Le traduco a spanne perché non ho il vocabolario sottomano. La relazione e la convivenza della coppia, basata sull'affetto, è espressione genuina della natura umana ed è un noto canale di sviluppo della personalità che la nostra Costituzione stabilisce essere uno dei fondamenti dell'ordine politico e della pace sociale. In sintonia con ciò, una manifestazione di questa relazione com'è il matrimonio viene recepita dalla Costituzione all'articolo 32, e ritenuta dalla nostra giurisprudenza costituzionale come un'istituzione giuridica di rilevanza sociale che permette di compiere la vita comune di coppia. Questa garanzia costituzionale del matrimonio ha la conseguenza di non poter essere disattesa dal legislatore e quindi di essere regolata coi valori superiori dell'ordinamento giuridico per il suo carattere di diritto della persona in base alla Costituzione. Dev'essere la legge a sviluppare questo diritto nell'ambito delle opzioni aperto dalla Costituzione, che, in ogni momento storico e in accordo coi suoi valori dominanti determinerà l'esatta possibilità di contrarre matrimonio, così come il suo contenuto e regime giuridico. La regolamentazione del matrimonio nel diritto civile contemporaneo ha riflettuto i modelli e i valori dominanti nelle società europee e occidentali. Le sue radici sono nel Codice Civile francese del 1804 da cui innegabilmente origina quello spagnolo del 1889. In questo contesto il matrimonio si è configurato come un'istituzione ma anche come relazione giuridica che si può stabilire solo tra persone di sesso diverso; di fatto, in questa differenza di sesso si è tradizionalmente trovato uno dei fondamenti del riconoscimento dell'istituzione per il diritto della Stato e per il diritto canonico. Perciò i codici degli ultimi due secoli, riflettendo la mentalità dominante, non precisavano di proibire ma nemmeno riferirsi al matrimonio tra persone dello stesso sesso, dato che la loro relazione non si considerava capace di una relazione giuridica matrimoniale. Però il legislatore non può ignorare l'evidente: che la società evolve nella conformazione ed il riconoscimento dei diversi modelli di convivenza e che perciò il legislatore ha il potere, e si intende il dovere, di agire di conseguenza evitando la rottura tra il Diritto e i valori della società le cui relazioni deve regolare. In questo senso non c'è dubbio che la realtà sociale spagnola del nostro tempo diventa molto più ricca, plurale e dinamica della società su cui sorge il Codice Civile del 1889. La convivenza come coppia tra le persone dello stesso sesso basata sull'affettività è stata oggetto di riconoscimento e accettazione sociale crescente e ha superato radicati pregiudizi e stigmatizzazioni. Oggi si ammette senza difficoltà che questa convivenza in coppia è un mezzo attraverso cui si sviluppa la personalità di un ampio numero di persone, convivenza con cui ci si presta appoggio emotivo ed economico senza ulteriore trascendenza rispetto a quella che ha luogo in una rigorosa relazione privata, data la sua, fino ad ora, mancanza di riconoscimento formale da parte del Diritto. Questa percezione si riproduce non solo nella società spagnola ma anche in ambiti più ampi come la Risoluzione del Parlamento Europeo del febbraio 1994, in cui si chiede espressamente alla Commissione Europea di presentare una proposta di raccomandazione con lo scopo di porre fine al divieto di contrarre matrimonio tra le coppie della stesso sesso, garantendo loro i pieni diritti e benefici del matrimonio. La Storia evidenzia una lunga traiettoria della discriminazione basata sull'orientamento sessuale, discriminazione che il legislatore ha deciso di rimuovere. L'approntamento di un ambito di realizzazione personale che permetta a coloro che liberamente scelgono un opzione sessuale e affettiva in direzione del proprio sesso di poter sviluppare la propria personalità e diritti in condizione di uguaglianza è diventata un'esigenza dei cittadini del nostro tempo, un'esigenza a cui questa legge tenta di dare una risposta. [...] Ci tenevo a riportare queste motivazioni per due ragioni. Il primo è che la questione riguarda un'estensione del diritto a contrarre matrimonio che discende dal principio costituzionale dell'uguaglianza dei cittadini. Inoltre, come chiarito, la legge intende impedire una spaccatura tra Diritto e Società. Si inserisce all'interno dell'ambito europeo che indica una via per allineare un codice civile non più attuale in alcuni punti. Il secondo motivo per cui è interessante è di carattere culturale. E' una mia deduzione e va presa con le molle, però l'accento sullo sviluppo della personalità e il timore che il diritto non sia in pari con la società (senza privarlo della facoltà di indirizzarla) credo derivi anche dall'esperienza della dittatura franchista che è cessata solo trent'anni fa. Per quanto mi riguarda, solidarizzando con i gay spagnoli, l'aspetto più bello è l'esplicita volontà di porre fine alla discriminazione. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 01:51 26 Commenti Vota e aiutami! In questo periodo non ho voglia. Sono intollerante…non sopporto! Vorrei insorgere ma è dura.
Con chi posso essere diretta per cominciare a togliermi qualche sassolino dalla scarpa? Vota il tuo preferito n.1 Claudia – n.2 Andrea – n.3 Monica Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 17:19 15 Commenti Alla frutta La Repubblica è senza Governo La Chiesa è senza Papa La Rai è senza Presidente del Consiglio di amministrazione Fiat e Alitalia sono senza Clienti Chi vuole un biscotto della fortuna? Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 15:05 7 Commenti
Nei periodi di bassa marea d'amore, quando l'onda si ritira e si resta a secco è fin troppo semplice accontentarsi dei relitti che rimangono sulla battigia. Perché si sa che in mezzo al mar c'è il camin che fuma e si desidera proprio quello. Allora che si fa? Si sceglie il minore dei mali tra tutto ciò che è abbandonato sulla riva?
O forse è il caso di aspettare l'alta marea per rituffarsi in mare?
In ogni caso ogni tanto è meglio guardarsi alle spalle.
E intanto si va...
So, what do you think? You're Elvis or something? Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 12:02 2 Commenti Guerra di civiltà Intervento n° 1300 Donna1:"Ma ladefilippicrocifissa, lo vedi o no che c'è la coda?" Donna2:"Io c'ho fretta, bella!" Donna1:"La fretta te la ficchi dove sai, che c'ho fretta pure io." Donna2:"Capirai, grassa come sei, voglio vedere 'ndo corri!" Donna1:"Bionda bastarda, riannodati la lingua e torna nella palestra a ciucciarti la vita." Cassiera:"Signore, signore! Per cortesia, non mi sembra..." Donna1:"E lei stia zitta, che c'ha 'na lena che manco l'affamati dei rialiti scio!" Donna2:"Appunto, faccia la cassiera che qua non è affar suo!" Donna1:"E lei..." Cassiera:"Basta! Mi avete rotto. Mettete giù la spesa e andatevene. Tutt'e due!" Mi sono sempre chiesto cosa sia la civiltà. Negli anni c'è più rispetto delle regole di convivenza, però mi domando se in Italia non ci sia un ulteriore problema. Se da un lato c'è chi infrange la regola, che si conosce, come si fa a sapere come richiamare all'ordine chi non la rispetta? Con maniera educata e ferma si intende. Io stesso non so bene come comportarmi quando qualcuno mi passa davanti nella fila. Di solito ringhio e smadonno a voce alta verso il cattivone sperando che scattino occhiate collettive ma più spesso guardano me. E forse non perché sono billizziMOOO... Donna:1"Ma vaffan..." Donna2:"Cretina!" Donna1:"Guarda che te corco de mazzate, sa'?" Donna3:"Ssssst, basta!" Cassiera:"Prego tocca a lei giovanotto." Diego:"Grazie..." Cassiera:"Ma sei Diego? Oddio quanto tempo?" Diego:"..." Cassiera:"Ti ricordi di me, io blablabla blabla blablabla..." Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 16:28 4 Commenti "Me ne frego se ti offendi, io cancello il numero non mi basta la memoria, per un'altra storia" Veronica Lock "Mollo tutto e me ne vado" Bettino Craxi indagato per corruzione scappa ad Hammameth Il rapporto di ogni individuo con l'Infinito ed il Limite è cosa di tutti i giorni. Scappare dalla routine, dalla stanchezza, dai problemi o dalle preoccupazioni sono attività quotidiane. La differenza tra le persone sta nella misura in cui si è attratti dall'Infinito e dalla maniera in cui si scappa. C'è la spiritualità, la speranza della vita nell'aldilà, l'emozione per la vista di un orizzonte da fotografare, la musica, la solitudine, l'isolamento, il suicidio, i viaggi, le tossicodipendenze... Le tossicodipendenze sono classificate in cinque gruppi: droghe pesanti, droghe leggere, tabacco, alcol, gioco d'azzardo. A parte le prime due, le altre sono regolate dai Monopoli di Stato. Le prime due sono illegali. La musica invece è legata ai diritti d'autore, di nuovo lo Stato, quindi. La spiritualità e la religione sono veicolate da altre istituzioni. Il suicidio è un reato su più fronti. Insomma, è evidente che per scappare si stabiliscono dei mediatori. La fuga è regolata. Per scappare un po' meno, per approfittare meno del senso dell'oltre, restano comportamenti regolati comunque in campo sociale. Come la solitudine, che nell'opinione comune è automaticamente sintomo di disagio e disadattamento . Curiosamente -ma neanche tanto- l'astrologia indica un solo pianeta come indicatore della fuga individuale. La posizione del pianeta Nettuno all'interno del tema natale di ciascuno spiega in quali settori avverrà la fuga, secondo che modalità e se sarà serena o ne saremo turbati, eccetera... A occhio, non sono preparato in materia, la psicologia troverà quali sono i traumi che ci spingono a fuggire proprio in quelle situazioni. La fisica insieme all'ingegneria aerospaziale permette un'altra fuga, quella verso il Cosmo. E' evidente che la Fuga cattura l'attenzione di varie discipline e occupa parte della nostra vita. Farsi un'idea sulle proprie fughe, anche piccole, può essere un ulteriore passo verso una maggiore consapevolezza. L'infinito (Delta V e Ornella Vanoni) L'equilibrio incerto delle stelle intorno a me l'incostante desiderio di voler riflettere mi trasportano in un posto dove vivere non so dove fuggo di nascosto quando tutto dice no Vorrei capire se oggi è un giorno come un altro anche per me vorrei sapere se sto viaggiando verso un posto che non c'è Vedo il lato oscuro della luna immobile e capisco che non è normale da poter credere e di colpo la presenza di quel sole dietro me mi regala la certezza di dover resistere Vorrei sapere se quel che vedo è un'illusione anche per me vorrei sapere se la mia mente vede al luogo che non c'è Il mio viaggio è la distanza che separa dalla mente e che nei pensieri non ha limite Vorrei capire se oggi è un giorno come un altro anche per me vorrei sapere se sto viaggiando verso un posto che non c'è... Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 14:33 Commenta: Romanzo d'appendice per la casalinga infelice - 22
La strada buia si snodava con regolarità ma Clarissa sembrava non curarsene. Non notava la segnaletica e invadeva continuamente la carreggiata opposta. Conduceva l’auto con un’espressione assente di cui si rendeva conto e se ne stava preoccupando, ma aveva la sensazione di non essere padrona del proprio corpo. Arrivò in paese poco dopo. La via principale su cui erano ammassati gli esercizi commerciali era deserta. Qualche finestra illuminata spuntava qua e là ma l’aria era quella di una città fantasma. Accostò e scese dall’auto. Rimase lì in piedi sul marciapiede, guardando da un lato, guardando dall’altro. Si sentiva perduta e aveva un’aria visibilmente sconvolta. Non riusciva a mettere un pensiero in fila all’altro:"Merda!" Perché era lì? Cosa ci faceva lì fuori a quell’ora da sola? Non era tardi ma la provincia contemplava dei ritmi che stava infrangendo. Cosa l’aveva spinta? Intendeva davvero raggiungere Ernst? Sarebbe comunque dovuta rientrare a casa prima o poi. E lì c’era Lou. "Cristo Lou! Che diavolo…" mugugnò mentre si sedeva di nuovo in auto. Fissava la strada deserta e iniziò a colpire il volante con i palmi delle mani. "Perché sono scappata io? Merda! Sono scema, scema scema! Se ne doveva andare lui. Io, io…" si bloccò. E pensò ad Ernst. Realizzò cos’era successo:"Matrimonio? Matrimonio?". Si riannodò per bene il foulard al collo che l’aveva riparata dalla brezza della sera. Girò la chiave e ripartì per tornare verso casa. Guidò lentamente sulla via del ritorno, pensando al suo senso di colpa e chiedendosi se quel suo matrimonio fosse davvero finito. E da quanto fosse finito. Inchiodò davanti alla casa. Una volta entrata vide Lou seduto in cucina, in silenzio. Quando Clarissa apparì sulla porta alzò lo sguardo e la guardò con un’aria contrita. Era evidente che non sapeva cosa dire. Nemmeno Clarissa aveva un guizzo per poter parlare. Si sedette sul tavolo, di fronte a Lou e rimasero in silenzio per un po’ senza guardarsi negli occhi. Alla fine Lou disse:"Non lo so… Credo che…" Clarissa lo interruppe guardandolo come se stesse per parlare anche lei, ma non aggiunse niente. Sospirò appoggiandosi allo schienale della sedia:"E adesso che sia fa?" "Non lo so." Disse Lou. "Cosa sai, allora?" "Che vorrei sapere come siamo arrivati a questo punto." "Ti serve una rinfrescata? Mary Jo. Ti dice niente questo nome?" "Clarissa non sei di nessun aiuto." Clarissa si sentiva stordita. Era stata una moglie virtuosa e seria fino a pochi giorni prima. Nemmeno il tempo di assorbire quell’avventura e guarda cosa succede. "Mio marito mi mette le corna." "Non essere crudele." "Con chi? " "Credo che sia il caso che me ne vada." "O così oppure…" Lou si alzò spostando rumorosamente la sedia e spezzando il silenzio della stanza. Non toglieva più gli occhi da Clarissa, era evidente che cercava di interpretarne i sentimenti. Ma Clarissa in questo momento era una sfinge. Anche per se stessa. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 17:29 2 Commenti Bambino doppiato:"Guarda mamma! Ho finito la bbaleenaa!" Bellucci:"BravAAAA amAAAArEEEEE." Adesso sono una persona normale. Quasi democristiano, direi. Perché questa sera ho visto il mio primo film di Gabriele Muccino. Si chiama "Ricordati di me" e racconta di una famiglia Rossi ricca di sfumature. Ricca di sfumature? Sono dei derelitti isterici. E il film è noioso tanta è la paranoia che scorre. Ma a chi diamine piace una broda così? AHIA! Desolato, chiedo scusa, prometto di non dirlo più... Psst, sapete, mi sto rieducando. Pare che il nuovo papa intenda riverniciare i negri e smaltire i finocchi a Scanzano Jonico. Mi hanno ritirato il passaporto e allora mi avvantaggio. Pago una suora col baffo perché mi insegni ad essere normale. Per contratto è autorizzata a darmi vergate sulle nocche, ed è molto coscienziosa. A presto amici. Vi racconterò di quanto mi è piaciuto il libro "Oriana Fallaci intervista se stessa". AHIA! Sorella parlavo da solo, giurin giuretta. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 01:58 7 Commenti Cautele Io mi appoggio a te, indietreggiando a spanne, un poco per volta. E poi tup, un rumore sordo, come quello delle mucche in Wisconsin che cadono di lato nel sonno spinte da annoiati ragazzini di provincia. E così mi sono appoggiato, però piano piano. Questo è un fenomeno interessante, mi sono detto: le scelte industriali che condizionano il comportamento umano. Come i paraurti verniciati in tinta con la carrozzeria e si parcheggia tutti veloci col servosterzo, che il mondo va di fretta, per poi rallentare di colpo e appoggiarsi all'auto vicina, con cautela. Anche l'amore è così? Tutti in volata verso il sesso e poi tup, la cautela del preservativo? In realtà no. Basta una conversazione rapida con chi con l'amore ci campa, una prostituta a bordo strada, per farsi un'idea. Costa tot col preservativo, e costa di più senza profilattico. La maggior parte dei clienti preferisce senza protezione. Niente tup. Più di otto milioni di clienti, mica bruscolini. E l'economia italiana non tira... Ma allora? Chi usa i preservativi? I gay, che è gente ordinata, persone piene di regole e vademecum (compensazione?) e le quarantenni sposate stanche di dimenticarsi la pillola anticoncezionale (troppi post-it sul frigorifero). Tup. Mi appoggio all'auto di dietro e parto. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 00:44 2 Commenti Accidenti Qualcuno ha tirato l'acqua dello sciacquone La natura si riappropria di un blog semi-abbandonato Ho rovesciato il caffé sul blog delle massaie veronesi E' iniziato il bombardamento dei militaristi anti-cultura Buffa persona zeta colpito da pioggia meteoritica Gli ufi attaccano l'indistruttibile gatta nera Approfittano della distrazione di MiùMiù per friggere due uova Danni per un mozzicone di sigaretta di un insurrezionalista fumatore Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 16:32 3 Commenti Ho raccontato una storia da vera Dark Lady
sul blog L'arte di leggere di PordenoneLegge.it. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 10:35 Commenta: Dirai che è un diario
Ho passato una giornata piacevole. L'umore moderatamente buono continua a possedermi e non so più che fare per disfarmene. Addirittura ieri sera al corso per Defenestrati dalla Vita una signora mi ha chiesto come faccio ad essere sempre così sorridente. Non le ho saputo rispondere, e me ne sono scusato. Che devo fare? Quando non penso a niente mi viene da sorridere, sembro idiota, ma temo sia la mia vera natura e che le tristezze che si appendono agli angoli della bocca non sempre vincano la sfida. Oggi pomeriggio invece ero in giro in auto. Stavo svoltando a destra, in una strada laterale da cui usciva una cantante che conosco, anche lei in auto. Ci siamo visti e abbiamo entrambi mollato il volante per mandarci dei baci portando le mani alla bocca mentre ci incrociavamo: siamo degli ebeti scavezzacollo. Poi uno si chiede perché la gente ride... All'autoradio ascoltavo una trasmissione che parlava degli appunti di un altro sciagurato, Albert Einstein. Scriveva che "stupore e stupido hanno la stessa radice" e lo speaker radiofonico ne traeva delle conclusioni sulla meraviglia che l'uomo vive di fronte alla natura. Non so com'è continuata la trasmissione: ho spento perché dovevo parcheggiare, non mi potevo distrarre. Oggi in tre persone mi hanno fatto i complimenti per la maglietta che indossavo: è una t-shirt bianca che riporta una stampa nera raffigurante Cher con il basco di Ernesto Guevara e un'espressione trasognata rimile a quella del noto rivoluzionario. Due icone pop sovrapposte insomma. Era da un po' che non ricevevo dei complimenti su qualcosa di fatuo. Mi ero dimenticato di quanto sia piacevole. Questa sera ho letto anche l'intervista spassosa che Panorama dedica a Franca Valeri: l'ho trovata da qui. Ottantacinque anni, la signorina snob. C'è poco da dire, per quanto mi riguarda, resto stupito dalla lucidità di alcune persone a quell'età, forse perché ho avuto anche esempi diversi. Mi chiedo se non ci sia veramente un segreto non tanto per vivere a lungo, quanto per avere cervello e tenerlo sempre ben lucido. Certo, per avere cervello a ottantacinque anni bisogna averlo avuto a venti... Oggi ho anche fatto un acquisto che dedico a me e a tutti gli amici e conoscenti che passano di qua: ho comprato l'antivirus per un altro anno, garantendo la mia presenza in rete. Durante la visione di Csi invece ho visto lo spot della trasmissione di Italia Uno "Mai dire lunedì" in cui vengono proposti sketch comici all'interno della cornice della Gialappa's band. La trasmissione è piuttosto noiosa, però è stupefacente vedere ancora Marcello Cesena (già nei panni di Michele Intenditore e poi di Irina Scassalkazzaija, ex Broncoviz, regista di Hollywood Party di Raitre), questa volta ad imitare Camilla Parker Bowles, nuova principessa di Galles. Altro sketch simpatico è stato quello della Ocone come televenditrice. Mi ricorda tanto tanto le giornate passate con la televisione accesa su Home Shopping Europe. Domani è di nuovo venerdì. Le settimane mi volano. Domani sera ci sarà la Trappola tra blogger mentre questo fine settimana forse incontrerò Fedora, che - ricordate?- scrisse qualche pagina di questo blog. Forse riprenderà a scrivere. Io me lo auguro davvero. Ecco. Adesso che ho seminato tutta 'sta bontà posso andare. L'anno prossimo mi vaccinerò per il buon umore. E' un disturbo terribile. Cioé, l'avete letto questo intervento? Io mi vergogno! HELP! Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 23:36 3 Commenti |
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