| Una ricorrenza inventata in un mondo stralunato | ||
31/03/2005 Galleggio La confettura di malinconia a pezzettoni staziona sul pensile della cambusa. Mentre il senso dell'equilibrio si adatta allo sciabordio della carretta cammino a zig zag, sbattendo ogni tanto con una spalla contro la parete. Ho il terrore che mi cada tutto in testa, ignoro la maniera marinara di vivere all'unisono con la barca. Vettovaglie comprese. "Questa barca ha una solidissima chiglia: ottimo legno!" mi informa il mozzo. "Un bel pezzo di mozzo, altro che!" lo informo io. Il mozzo non raccoglie e torna sul ponte. Resto ad ondeggiare sottocoperta tentando di afferrare la confettura: la voglio buttare a mare perché è scaduta! Un gesto simbolico, mi dico: in mare! Ma poi penso che non si inquina il mare, che anche se è un po' mosso è comunque piacevole. Allora mi sono deciso. Getterò la malinconia scaduta una volta a terra. Nel frattempo reggendomi qua e là salgo anche io in coperta. In fondo il mare non è molto mosso, bastava uscire un po'. Le nubi si stanno accumulando ma c'è ancora il sole. "Andiamo verso la burrasca, sa?" Chi ha parlato? Mi giro: un tipetto non alto e bruno con lo sguardo fiero guarda verso l'orizzonte. "Vede? Laggiù!" in faccia gli compare un sorriso di sfida. "Dobbiamo proprio andare di là?" gli dico io, sperando in un'alternativa che mi preservi lo stomaco. "Mi spiace, non c'è scelta. O di là o si torna indietro." Uno schizzo d'acqua lo raggiunge lasciandogli la manica grondante. "E sia, allora. Andiamo avanti, come al solito" lo guardo negli occhi e poi osservo l'orizzonte borbottando un sommesso "che palle". Stacco una ciambella salvagente e mi ci siedo, sperando di non bagnarmi i pantaloni bianchi di lino che oggi ho messo la biancheria scura - peggio di Anna Oxa sono. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 23:56 6 Commenti Dalla sedia spunta una torre di camicie stirate, maglie stirate, pantaloni stirati. Ci ho messo così tanto a rassettare e a rigenerare l'abbigliamento invernale che ieri non avevo proprio voglia di stoccarlo per il prossimo inverno. E ne ho fatto deposito. Questa mattina mi sono svegliato con i buffi capelli a forma di cuscino. Il tempo di raggiungere il bagno e potevo essere un parente di Medusa: altro che serpenti, nodi e doppie punte. In testa mi ritrovo un catafalco votivo ma non trovo il tempo per renderli governabili dal parrucchiere. Chìssene! Aspetterò la luna nuova. "Caspita che rincoglionella! Buongiorno Diego". La radio accesa mi informa dei dividendi che saranno distribuiti oggi. Devo ricordarmi di cambiare stazione, perché Radio24 - Il sole 24 ore appena tornato alla realtà è un passo violento. Di solito mi preparo un disco come sveglia. A seconda della giornata che mi aspetta. Una botta di buon umore è sempre "Heaven must be missing an angel" di Tavares, la canzone con cui si alzava dal letto Cameron Diaz in Charlie's Angels. Una volta mi svegliavo con la radio - avevo solo la radiosveglia. Era terribile, perché mi capitava l'ultima hit della Pausini o altre porcate millenariste: buongiorno Diego, sbrigati che oggi finisce il mondo perché lui non c'è più. Buongiorno signorina Pausini - dicevo io- la informo che è stata nominata! Durante i giorni di Pasqua sono arrivati in città quei diavolo di pellegrini con gli zaini pieni di paracalli e solette divorodor, hanno comprato i ceri votivi e si sono tuffati nel perimetro della basilica che già era fastosa un volta, adesso sembra la succursale di uno shopping center tanti sono i cartelli e le indicazioni che la affollano. I semafori regolano l'accesso ai confessionali, ma quello non è una novità. Una pellegrina presbite (non presbiteriana, presbite) ha spento il telefono cellulare all'ingresso. Una volta fuori intendeva riaccenderlo ma non ricordava il codice p.i.n. così è tornata dentro e Sant'Antonio le ha comunicato il codice di sblocco. Da una fessura nella pietra sepolcrale è uscito un brandello di tessuto con cuciti dei numeri dorati. La signora l'ha afferrato e li ha inseriti. Grande gioia e sommo stupore per il nuovo miracolo. Almeno, così narra la leggenda.
Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 11:24 11 Commenti Guerra nel condominio
Mi ricordo che le inquadrature iniziali seguivano sempre il movimento del lavorante che si ritrovava a pulire la piscina nel cortile interno del condominio. Qualche tempo fa avevano iniziato a notte inoltrata delle repliche su Canale 5 ma credo che l'attesa sia per l'uscita dei dischi digitali, che risultano ancora in fase di produzione. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 14:23 11 Commenti Sto aspettando di scrivere, appena Clarence-Supereva-Dada si degnerà di riattivare la funzione di upload dei file. Che palle. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 12:31 2 Commenti E' uno dei due blog che accompagna il percorso della manifestazione letteraria PordenoneLegge 2005. C'è molta gente che vi scrive e gli interventi sono numerosi. Ogni tanto me ne perdo qualcuno e poi cerco di recuperare. Uno degli interventi che mi è piaciuto di più ultimamente è quello che recensisce un libro di Massimo Giartosio Perché non possiamo dirci. L'autore del post è Massimo che se non sbaglio è fine filosofo praticante e insegna filosofia all'università. Lo scrivo perché questa è una delle caratteristiche dei blog che mi piacciono di più. E cioé che è un fenomeno trasversale che supera gli ambienti di provenienza o quelli professionali. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 11:16 6 Commenti Sto trascrivendo gli accordi di una canzone che si chiama "You belong to me". Parla di una persona che ne aspetta un'altra. Si amano ma quest'altra viaggia in continuazione e chi la canta prega perché si ricordi a chi appartiene durante tutto il tempo del viaggio. Il gioco tra presenza e assenza che cuce i rapporti d'amore non si sviluppa sulle corde della gelosia ma sulla paranoia di chi aspetta. Di chi correrà in aeroporto sfidando il traffico, di chi arriverà in stazione in anticipo, di chi preparerà la tavola fremendo mentre aggiusta i tovaglioli. Questa sera ho allungato la strada del ritorno godendo dei nuovi filtri dell'aria dell'impianto di climatizzazione, dell'olio rabboccato, del telecomando nella chiave con la pila nuova nuova. Tornavo da questo benedetto corso serale che frequento e ascoltavo un cd di r'n'b spagnolo regalatomi da Grazia Catalana. Al corso per Defenestrati dalla Vita ho ovviamente incontrato il Figo a cui mi riferivo qualche giorno fa. Ci siamo seduti vicini e posso dire con tranquillità che gli sono simpatico e niente più. Pace e bene. Quello che mancava alla mia vita: un nuovo piccolo amico... Che culo! E' in gamba il giovanotto. Sereno e pieno di voglia di fare bene nelle sue cose. Non mi dirò che non fa per me, perché è una bugia. Me la metto via e pazienza. La cosa che mi infastidisce -ecco, un attimo che ci arrivo- è il solito processo mentale che si inzacchera in scenari futuribili. E le voci interiori che sussurrano: sì, ma poi se questo non si vuole muovere rimani qui inchiodato in questa città di merda. Finisce che trovi lavoro in uno studio grigio grigio e ti perdi ogni mattina tra i pendolari. Guarda che qui non faranno mai delle leggi decenti e un matrimonio come Dio comanda te lo sogni. E allora perché hai mollato quell'altro che era tanto dolce, tanto valeva tenerselo. Già ti vedo a menartela tra dieci anni con i soliti cari vecchi amici di sempre dicendo "ma in fondo qui non si sta nemmeno tanto male e poi a me di vivere vicino al mare non me ne fregava poi tanto"... E' una fase di transizione professionalmente parlando, me lo ripeto da secoli. Purtroppo sono ambizioso e non me ne rendo nemmeno conto. Me ne dimentico e quando me ne ricordo è come tirare le redini di colpo. Non ho più molto tempo. Una delle prossime volte che tiro le redini queste potrebbero spezzarsi e il cavallo continuerà a correre. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 01:30 2 Commenti Giugno 1992 Piccole attività di pulizia e salta fuori un quotidiano datato 1992. Prima di buttarlo ne riporto qualche notizia. Milano-Sono arrivati a Montecitorio quattro scatoloni contenenti i documenti che accusano i parlamentari per le tangenti milanesi, documenti a corredo delle autorizzazioni a procedere per Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Renzo Massari (tutti PSI) che avrebbero ricevuto le tangenti direttamente dall'amministratore delegato della Cogefar, Enzo Papi, manager del gruppo Fiat. Il Comune di Milano avrebbe aiutato la Cogefar a vincere gli appalti... Copenaghen-Il risultato del referendum danese indica la bocciatura del Trattato di Maastricht con un leggerissimo margine. Decisiva la ribellioni degli elettori socialdemocratici. Secondo Kohl e Mitterand al vertice de La Rochelle, è possibile che gli Undici decidano di continuare comunque... New York- Votano Bush e Clinton ma il leader resta Perot. Le primarie dei partiti statunitensi indicano Bill Clinton come candidato democratico alla presidenza. Il miliardario texano Ross Perot intende candidarsi come indipendente... Roma- Il ministro della Difesa Rognoni considera l'ipotesi della guerra per una svolta decisiva del conflitto in ex-Jugoslavia. Nel frattempo non giungono gli aiuti umanitari agli assediati di Sarajevo. I convogli Onu vengono attaccati alle porte della città dai miliziani serbi nonostante le alte cariche ne avessero permesso il transito. Da Belgrado i dirigenti ripetono fino alla nausea di non essere coinvolti nel conflitto in Bosnia che secondo la loro opinione si tratta di una guerra civile. Lo dice non solo il presidente serbo Milosevic ma anche il presidente della "Repubblica serba in Bosnia" Karadzic. Il gioco al massacro continua dunque sotto mentite spoglie. Sarajevo continua la sua agonia perché l'armata jugoslava non dichiara apertamente di volerla conquistare ma sostiene solo di volersene andare dalle caserme circondate, insistendo di portare però con sé tutti gli armamenti pesanti e il generale Mladic minaccia di radere al suolo la città... Rio de Janeiro- Inizia tra le polemiche la seconda conferenza mondiale sull'ambiente. Il presidente americano George Bush minaccia il risultato della conferenza con veti incrociati, non intendendo sacrificare l'economia sull'altare dell'ambiente... Roma- Il governo precetta gli insegnanti per salvare la fine dell'anno scolastico. Il ministro della Funzione Pubblica ha emanato un'ordinanza per garantire lo svoglimento di scrutini e esami. E' l'ultima carta per bloccare le iniziative di sindacati autonomi e Cobas che a sostegno delle vertenze contrattuali hanno minacciato il blocco degli scrutini... Roma-Sul caso Ustica interrogato l'ex capo di stato maggiore Bartolucci per la seconda volta... Parigi- Roland Garros disturbato dalla pioggia. Ma continua il tabellone con Monica Seles contro Gabriella Sabatini e Steffi Graf contro Arantxa Sanchez. Sono loro le migliori di questi Internazionali di Francia. Il torneo maschile procede a rilento a causa della pioggia e il match Courier-Ivanisevic è finito al buio a causa dell'inizio ritardato... Auckland: Rod Stewart padre per la quarta volta... Roma- David Carradine parla del film "Il patto", che è fondamentalmente una storia d'amore secondo l'ex ribelle di Hollywood... Roma-Esordio felice per il Tg4 di Fede. La prima edizione alle 8e30 ha conquistato il 17,97% degli spettatori... Su Telemontecarlo alle 20e30 "Delitto a Central Park" con William Baldwin e Danny Aiello... Una pubblicità informa che bastano un milione e novecentomila lire per volare a Pukhet... Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 15:20 9 Commenti Bella gente
Me lo ricordo anche in un episodio del telefilm "La Tata" con Fran Drescher in cui interpretava l'insegnante di francese . Il suo sito ufficiale che strizza l'occhio ai fan internazionali è questo e questa è la sua attuale filmografia. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 17:41 1 Commento Questi giorni di festa condannati al grigio meteorologico si assomigliano tutti, anno dopo anno, indipendentemente dal fatto di muoversi o meno. Assisto alle variazioni del mio umore con la speranza costante di capirne le evoluzioni ma ovviamente non ci riesco. Le pasquette del passato non sono certo avvincenti. Non sono granché ad organizzare le feste comandate e le gite istituzionali previste dal calendario. Quello che faccio di solito, alla fine, è dormire, dormire e dormire. Qualche volta ho fatto la gita fuori porta ma non ho dei ricordi che mi suggeriscano "ehi! guarda che ti perdi un'occasione". L'aria non è calda, il sole non c'è, l'umidità è eccessiva, i programmi di alcune persone che conosco sono tutt'altro che affascinanti. Allora ci si dice: fallo per la compagnia. Ecco, no. Meglio di no. Che quando sono malmostoso preferisco evitare di fare danni. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 12:14 6 Commenti Romanzo d'appendice per la casalinga infelice - 19
«Buongiorno Clarissa.» Fu colta da un senso di smarrimento e di confusione. «L-Lou. Lou! Ciao Lou.» Si sentì prigioniera del letto che si era impadronito delle sue forze. L'apparizione di Lou la costringeva lì incollata e non riusciva a muoversi. «Dormivi come un sasso. Sei andata a letto tardi? Dai alzati, ti preparo la colazione.» Lou accennò un sorriso e uscì dalla camera da letto. Clarissa raggiunse il bagno ancora fragrante di detergente anticalcare. In realtè più che una fragranza era un odore irritante e si stupì di avere chiuso le finestre così presto, impedendo a quei miasmi di evacquare. In cucina Lou stava scaldando dei toast e la accolse con un buffo "ben svegliata". Clarissa si sentiva persa nella sua enorme camicia da notte estiva e ciabattò fino alla sedia senza segno di recupero neurologico. «Augh.» Disse, rimarcando la propria incoscienza. «Sono arrivato presto, hai visto. Niente traffico e filavo che era un piacere.» «Ottimo.» «Hai il risveglio lento?» Clarissa annuì. «Vado a scaricare l'auto e poi torno così nel frattempo ti riprendi. Cosa diavolo hai combinato?!» Lou andò a trafficare all'esterno. Clarissa sostava inebetita mangiucchiando. Aveva un braccio che formicolava e un po' di prurito la distraeva dal pane tostato. D'un tratto riacquistò la ragione e si spalancarono i flussi della memoria e della coscienza. «Oddio, oddio, oddio.» Mugugnò. Lou era tornato. Lou era arrivato. Lou era lì, a casa. E adesso. Che si sarebbe fatto? Terminò di mangiare e tornò in bagno. All'esterno Lou prese a parlare a voce alta rivolgendosi a lei:«Sai chi ho incontrato? Non lo indovineresti mai! Mary Jo, te la ricordi? La mia compagna di classe. Era anche lei lì per lavoro, in rappresentanza di una azienda siderurgica. Fanno tubi. Tubature industriali, mi pare. Dio, erano secoli che non la vedevo, saranno passati almeno vent'anni e...» Clarissa uscì dal bagno e Lou si interruppe. «Mary Jo, eh? Beh, sta bene? Si è sposata?» «No, ha detto di no ma non le ho chiesto perché.» «Te lo dico io il perché: se non sono presi non le piacciono. Faresti bene a ricordartelo!» Clarissa si stupì di se stessa. Cosa diavolo stava dicendo? «In realtà credo che nessuno agisca come dici. A me è sembrata in gamba e allegra come la ricordavo.» «E bella?» «Ti stai scaldando per niente, Clarissa. Non capisco dove vuoi andare a parare. Sono appena arrivato e sono contento di vederti. E ti raccontavo cos'ho fatto.» «Hai ragione, scusa. E' colpa di qualche vecchia sciocca opinione. Insomma tutto bene?» «Direi di sì. Ho lavorato parecchio ma lì non è niente male. Si sono dati da fare. Adesso devo scendere in paese, vado in ufficio.» «Mi daresti un strappo, che faccio la spesa? In questi giorni ero da sola e non ho badato molto a ciò che mangiavo.» «Va bene. Ti aspetto in auto.» «Arrivo allora.» Clarissa si preparò e riconquisto un aspetto più composto. Mentre si spazzolava i capelli vide che stava tremando. Era tesa, decisamente tesa e non sapeva come comportarsi. In auto con Lou quasi non pronunciò parola. Lou la osservava con un'espressione interrogativa, ma sembrava desse per scontato che aveva dormito male. Che era vero, ma c'era dell'altro e Clarissa si sentiva affaticata nel contenerlo. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 15:56 2 Commenti In vigore stanotte l'ora legale Le 2 di notte diventeranno le 3 Occhio agli orologi e agli impegni pasquali Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 16:36 2 Commenti Visita medica L'ufficiale sanitario mi scruta dal primo passo che faccio all'interno della stanza. E' il suo mestiere e personalmente non mi intimorisce. «Si accomodi.» dice. E mi viene in mente Anna Marchesini quando interpretava la cameriera secca dei signori Montagner. E' un uomo pallido pallido, con gli occhi azzurro pallido, i capelli canuti e il camice bianco. Dovrebbe avere 55 anni o giù di lì. Dietro di lui filtra dalla finestra la luce bianca di metà mattina. Prende con lentezza la penna e lo stampato da compilare. Capisco immediatamente la ragione della durata dell'attesa che è preceduta. E' lento e flemmatico e i minuti sembrano ere geologiche. Più o meno dopo quattro cretacei e mezzo cenozoico mi invita compilare con i miei dati il frontespizio della fotocopia. Colgo un suo piccolo sussulto quando compilo a memoria le caselle per il codice fiscale. Eppure è una stringa banalissima. Guarda il foglio con calma e mi interroga un po' per curiosità e un po' per valutare la mia psiche. La discussione continua per parecchio, circa dieci minuti e ormai siamo arrivati alle glaciazioni. Mi informa di alcuni suoi fatterelli personali e annuisco pensando che vorrei sbrigarmela in fretta e fuori ci sono parecchie persone. Allora mentre parla mi prendo un po' di libertà e prendo in mano il suo stetoscopio appoggiato al tavolo. Mi racconta le sue frustrazioni e quasi quasi mi ausculto da solo. Finalmente si schioda dalla sedia e avanti popolo! Il finale è questo: mentre mi misurava la pressione e gli davo una mano a farlo altrimenti sarei ancora lì ad ascoltare la sua infanzia si è interrotto e mi ha detto:«Caro lei! Lei ha il fuoco dentro e si vede.» E gli ho risposto distrattamente :«Adesso che lo so non mi farò mai biondo: l'acqua ossigenata è infiammabile.» Ci siamo salutati anche se lui avrebbe voluto parlare ancora. Volevo prescrivergli qualcosa ma il dottore era lui. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 15:35 3 Commenti Di venerdì mi ritrovo a correre. Si accumulano commissioni e piccole noie. Poi bisogna iniziare il fine settimana e questa volta a giudicare dalle colombe pasquali sembra sia anche il weekend di Pasqua. Il che significa che c'è il lunedì dell'Angelo da dedicare alla gita fuori porta e come ogni anno me ne ero dimenticato. E tra una settimana è già aprile, si chiude il primo trimestre e mi addebitano le spese sul conto corrente: non so voi, ma a me pare sempre di avere delle spese notevoli per quei pochi servizi bancari e mi riprometto di informarmi sulle alternative. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 01:41 Commenta: Custodie Sarebbe bello, se se ne potesse preservare la freschezza, spegnere per un po' le persone e riporle nella loro custodia per poi riaccenderle una volta rinfrancato lo spirito. Qualche ora senza essere strattonato e senza sentirsi una via di mezzo tra l'infermiera Candy Candy e una talpa che si nasconde sotto la terra per stare in pace cinque minuti. Qualcosa sta cambiando, sono periodi immagino. Nel frattempo pare, che forse, chissà ma magari, sia riuscito a trovare lavoro. Insomma, sarò incasinatissimo perché il mio tempo libero è servito per svariati servizi sociali non volontari che si dilatavano lungo le giornate. Mi aggrapperò a questo blog, come sempre, cercando un'oasi di distrazione nell'attesa che venga quel giorno ma ora no. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 13:49 Commenta: Sono svanito e mi sta bene così. Ho messo il bricco dell'acqua sul fornello e intendevo preparare la tazza dove sistemare il filtro. E invece sono svanito così ho preso un altro bricco e l'ho riempito d'acqua e stavo per metterlo sul fuoco quando ho realizzato che mi serviva una tazza. Non il bricco. Ecco. Allora mi sono messo a ridere perché ho pensato tra me e me:«Che fai, Diego, aspetti ospiti?» Juliette Binoche nello spot dei Ferrero Rocher più volte richiamato negli interventi delle precedenti tenutarie di questo blog (Grazia, Graziella e Grazialkazzo, note come le Tre Grazie del MerdaDay) diceva che l'attesa non si inganna, si gusta. Sì e no, dico io. Gustiamola ma ad un certo punto bisogna agire. Come altri defenestrati dalla vita ho scelto di seguire un corso serale che mi permettesse di uscire la sera per una ragione qualsiasi, magari valida. Perché i periodi difficili li affronto a viso aperto e cerco di rimettermi on the road. E allora ecco 60 persone mai viste di età varia che per due ore seguono una lezione e poi via tutti veloci alle auto. Di queste persone, belle o brutte che siano, ce ne sono poche che attirano la mia attenzione. Due (è vero, non sono di bocca buona). Dei due uno è molto carino - per comodità lo chiameremo il Figo, o se preferite Portatore Sano di Culo. Lo so, lo so, nemmeno io sono un patito della sineddoche* (una parte per il tutto o viceversa) ma rende l'idea. Insomma, veniamo al dunque. Rullo di tamburi. Secondo voi, chi ha avuto la scaltrezza o la fortuna di ritrovarsi solo a chiacchierare nel parcheggio assieme al Portatore Sano di Culo? Provate ad indovinare chi? Dai, dai! Diego911 ovviamente, e ovviamente sotto copertura perché quella del blogger è un'identità segreta. E veniamo a questo ottimale contesto notturno con lampione malfunzionante che impedisce la visione delle rughe che oggi battevano violentemente sulla faccia. Al romanticismo spettrale della squallida periferia urbana. Cos'è successo? Chiacchiere. E chiacchiere. Chi semina raccoglie, dice il saggio. Bravo mona! dice l'azionista. Fin qua ci sono arrivato - dico io. Tanto io la soluzione ce l'ho: un giorno andrò a lavorare in una nave da crociera e da lì non potranno fuggire! *a frequentare certi blogger letterati sto diventando un casino intelliggente. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 00:06 13 Commenti Nota tecnico-noiosa Ho implementato (che parola moderna!) i link con un programma Java. Portando il cursore del mouse sulla colonna di sinistra dovrebbero apparire tre diversi pop-up in cui ci sono i link ad altri blog. Alternativamente si può richiamare la pagina singola con i link non-Java. Fatemi sapere con un commento se il pop-up Java funziona o meno- Grazie. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 16:59 15 Commenti Ho mangiato parecchio. Ho guardato la tivù negli occhi dicendole: «Questo pesto è un pesto pronto!» E lei:«Ma va laaaaaà, hahahahaha...» E poi in piena digestione ho spostato il computer per non disturbare la convalescenza di mia zia. Due ore di trapanate, cavi sospesi, carichi ciondolanti e scalette traballanti. Adesso scriverò da tutt'altra posizione, a me piace anche un po' di più, perché prima dietro lo schermo avevo il muro invece adesso sono vicino vicino alla finestra, così posso anche guardare fuori. Che è uno schifo però fa niente... Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 16:21 6 Commenti Ho fatto colazione troppo presto e adesso sono tutto un brontolio. Inoltre ho masticato lo stesso chewing gum per un po' perché mi sono distratto e così gnac gnac e gnac. Corro altrimenti mi si annoda lo stomaco. Un nodo scorsoio!
Oddio che fameeeeee! Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 13:03 4 Commenti Hepburn La trascrizione Hepburn serve per riportare le parole giapponesi con i caratteri occidentali, che per amor di precisione vengono definiti i nostri. Conoscere la trascrizione Hepburn serve a tantissimissime cose:
Basta. Non mi viene in mente altro. Ah, sì. leggere i testi delle canzoni dei Pizzicato Five, un gruppo giapponese i cui dischi sono distribuiti anche in Europa e personalmente apprezzo molto. Le regole: Le vocali si leggono come in italiano. Le consonanti si leggono come in inglese. L'acca è sempre aspirata. La "J" si legge come la "G" in Gioco. La "y" si legge come la "i" italiana. "Sh" si legge come in inglese cioè come "sc+vocale" in italiano. Quando non c'è scritto niente non si legge niente. Un esempio, tratto dalla canzone "la dépression" dell'album "Playboy&Playgirl" dei Pizzicato Five Honto ni chikagoro fukeiki Honto ni sekai wa fukeiki Honto ni chikagoro nandaka tsumaranai
Scrivete nei commenti come si legge e poi vi dico cosa significa. Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 19:36 5 Commenti Nelle zone già raggiunte da questo servizio, trasmettiamo Il Monoscopio. (clicca sull'immagine per ingrandirla)
Buona visione Leggi tutto "" sul blog del MerdaDay alle 12:15 4 Commenti |
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