9 9mbre: MerdaDay
Una ricorrenza inventata in un mondo stralunato

28/11/2004
Novembre: la fine si avvicina
In fin dei conti questo mese è passato abbastanza in fretta... e meno male! Nello storico delle mie annate, novembre è sempre un mese faticoso, preludio della fatica che arriva a dicembre tra feste, appuntamenti, piatti da lavare, parcheggi da cercare. Sperando di non essere troppo stanchi per chiudere una buona volta la saracinesca del 2004, un altro anno carico carico di...
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27/11/2004
Premio 2004 alla miglior zia orizzontale

Tempo di lauree (sì, di nuovo). E questa volta è toccata a Kimota, che nel frattempo, risospinto senza posa, si spende oggi in una conferenza con GiulioMozzi. Insomma quando ci si laurea non si può sindacare sulla tifoseria, parenti e amici in proporzioni definite a seconda dell'età del laureando, roba da fare gola a Maria De Filippi. Così si parla, ci si presenta, la solita sbobba insomma. Con un'unica domanda che aleggia, quella già stigmatizzata da Carmen Di Pietro all'Isola dei Famosi: Sì, vabbè... ma quando se magna? E allora pronti e via. Tutti all'ingrasso come Hansel e Gretel: Stravizi in onore di! E vi assicuro che la più commossa sostenitrice del laureato è stata la zia, che è passata alla cassa della saturazione dei grassi e andata fuori giri - milionesima cliente. Da seduta a sdraiata in 7,6 secondi con l'aiuto di parenti e suocere, di fronte all'Italia di domani - i giovani amici seduti a ferro di cavallo, che attendevano l'esito dell'improvvisata puntata di E.R.Glie la farà? Tu quanto hai mangiato? Mangia meno o fai come la zia. E ancora una volta tocca agli anziani ricordare ai giovani che per straviziare ci vuole il fisico. Così la zia si si è ripresa, ridacchiando dell'attenzione che aveva provocato durante la sua trance. Come a dire:"Vedete cosa succede? Magnate meno." Poi è ripartita la girandola di abbracci e saluti. E congratulazioni Kimota. Per la zia, ovvio, ah, è vero... anche per la laurea.

Il regalo da parte della Trappola: sparpagliati per le province, i membri della Trappola meditavano sul regalo. E mmo? Ding: l'idea. L'album pacco. Per le foto, che è fotografo. Però prima ci mettiamo le cavolate, qualche pagina per ricordargli che quell'album ha l'indelebile sapore dello spritz. Ci siamo incontrati, allora, un incontro furtivo e in incognito, senza la vidimazione del blog della Trappola, per decorare l'album. E dalla tempesta di cervelli è uscito un lieto regalo "demenziale". Forse incomprensibile a chi lo guardasse senza sapere qual è la rete di rapporti che ci lega e quanto bene vogliamo al nostro Gualtiero.

Ancora Congratulazioni. Per la zia, ovvio.

E mercoledì tocca a Dada(Umpa): a chi toccherà di essere protagonista del prossimo spot progresso sugli abusi alimentari? Lo scopriremo presto, solo sul blog del MerdaDay.


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sul blog del MerdaDay alle 15:09 5 Commenti

20/11/2004
Arredare oggi

LA GIOIA! Passano le settimane, i mesi, gli anni... e sono ancora qui! A ricevere telefonate sulle campagne di acquisto delle mie CARE amiche che continuano a comprare mobili e complementi d'arredo. L'amica che si è sposata a fine aprile è sicuramente la più scatenata. Lei e suo marito - complice - passano interi pomeriggi tra fiere e magazzini, incerca del mobiletto ad angolo, della scarpiera a stella, del calcolo quantistico che permetta loro di rendere la casa accogliente e funzionale. Il ridicolo mito di "creare spazio" indimensioni contenute, retaggio delle pubblicità automobilistiche! Ahimé, oggi pomeriggio mi ha chiamato: sono "qui" in cerca di un mobile per la parete destra del corridoio.. e giù aggettivi. Mi chiedo se si fermerà mai, se quando avrà riempito ogni angolino ricomincerà dal principio o se finalmente dichiarerà chiuse le sua spedizioni interregionali.

Nel frattempo la sottoscritta e il suo ometto (mio! mio!) inizieranno a vivere insieme: tra due settimane tutti da me. Ammetto di essere emozionata ma vi assicuro che non dedicherò un minuto a comprare nuovi comò per poi acquistare nuove cianfrusaglie da riporvi. Lo sapete, sono fatta così: guardo al sodo, a volte sarà anche brusca ma non ho la minima intenzione di passare i miei weekend a tavoletta in autostrada in cerca di uno stendino maculato.

Graziella


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sul blog del MerdaDay alle 17:36 9 Commenti

Una parte per il tutto

Oggi è il 20 novembre, e ricorre la giornata in memoria di tutte le persone transessuali uccise per odio o pregiudizio. L'Italia, dopo gli Usa, è il paese in cui avvengono più frequentemente queste orribili manifestazioni, spesso veri e propri omicidi che restano ai margini della cronaca, dato che costringerebbero le persone ad interrogarsi. Maggiori notizie si possono recuperare sui network gay, come gay.it o gay.tv.


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sul blog del MerdaDay alle 15:12 4 Commenti

Lettere dal Passato Prossimo - Preambolo

La Regina governava strabicamente, persa tra la voglia di farsi valere agli occhi dei sudditi e dell'Imperatore, ma al tempo stesso cercava di non perdere di vista gli avvenimenti all'interno del Palazzo. L'andamento delle cose le veniva riferito dai suoi sgherri: Melchiorre, Baldassarre e Genoveffa. In realtà i tre lavoravano poco poco e si beavano di avere le chiavi del forziere. Tanto bastava loro per sentirsi soddisfatti. A Palazzo vivevano le Dame di compagnia che esercitavano anche piccole pratiche di prestidigitazione e ogni tanto davano una mano ai poveri del Feudo. Dai villaggi vicini arrivavano i volonterosi Riscossori. I Riscossori erano per lo più borghesi in cerca di un occhio di riguardo da parte della Regina, o almeno di qualche benevolenza nei loro confronti. I Riscossori prestavano i loro servigi a tempo perso e lavoravano a gruppi, uscendo dal Palazzo a bordo dei carri reali. Durante il giorno si recavano di villaggio in villaggio a raccogliere le pesanti tassazioni che imponeva il regime. Sangue e lacrime venivano sparse dai contadini e dagli allodi, che a fatica sopportavano le continue richieste di pagamento. Chi non poteva pagare incorreva nella sanzione: un membro della famiglia doveva prestare servizio a Palazzo, controllando l'opera dei Riscossori nelle loro scorribande tramite l'invio di piccioni viaggiatori. I piccioni andavano e venivano per tutto il tempo, testimoniando l'esito della raccolta in corso. Il malcapitato doveva aggiornare continuamente il verbale, seguendo il percorso dei Riscossori e ascoltando le disposizioni che erano man mano impartite dal Reale Ufficio Riscossioni Urgenti. I malcapitati in catene erano pochi, sicuramente meno di dieci e cercavano di sopravvivere come potevano alla loro condizione giorno dopo giorno. Mentre i Riscossori seguivano un specie di turnazione, erano in tanti e grossomodo si ritrovavano impegnati per una decina di ore a settimana. I Riscossori non avevano potere sui poveri Forzati che seguivano gli ordini di Melchiorre, Baldassarre e Genoveffa, ma ciò non toglieva ai Riscossori il diritto di vessare i Forzati quando rientravano a Palazzo tra una scorribanda e l'altra. Tra questi malcapitati c'ero anche io, ed ogni mattina annaspavo nel mio mare di sfortuna. Ma ero forte e resistevo, aspettando che arrivassero tempi migliori...

...


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sul blog del MerdaDay alle 00:38 1 Commento

16/11/2004
Votando qua e là

Se si ha la possibilità di seguire come va a finire è divertente partecipare quando si può votare.

Ho votato per gli European Music Awards di Mtv.

Ho votato per Annual Awards della European Voice.

Al momento non mi ricordo più di preciso quali candidati ho votato da una parte e dall'altra, ci dovrei ripensare perché è passato qualche giorno. E allora? Ups? Come farò a sapere se quelli che vincono sono quelli che avevo votato? Magari la prossima volta mi prendo un appunto.


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15/11/2004
Scrocco

LE GRANDI INCHIESTE DEL BLOG DEL MERDADAY

Sarebbe tanto disonesto se approfittassi della fotocopiatrice dell'ufficio per fare un po' di fotocopie?


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14/11/2004
Un upupa in Kamchatka
Non è un bellissimo titolo per un intervento in un blog? Comunque durante questo tramonto repentino e autunnale delle nuvole impertinenti si sono azzuffate verso ovest: facciamo a chi arriva prima? Così ad occidente c'è una striscia gialla orizzontale e subito sopra un gran mare viola. La banda gialla si riduce a vista d'occhio e sappiamo tutti come andrà a finire. Nel frattempo il weekend mi è servito per recuperare le energie, più che altro mentali e d'umore, per affrontare la settimana. Mentre proseguirò con le mie levatacce alle cinque del mattino, sentendomi virtuoso come un'anziano che ha paura di morire e così dorme poco, continuerò ad avere l'impressione di vivere in Italia con il fuso orario di Israele, il che è vero. Perché alle nove di sera vado a dormire, e tra l'altro durante la settimana a quell'ora accendo su radio24 e ascolto Maria Giovanna Maglie, ripensando a quando gozzovigliava in qualità di inviato a New York per il tiggì a fine anni 80 - primi 90, a carico nostro, come precisava Francesca Reggiani nella sua imitazione della Maglie. E' stato insolito, a questo punto ritrovarmi ad uscire ieri sera, rincasando stamane alle cinque del mattino, sapendo che lunedì alle cinque mi sarei svegliato: mi posso sentire giustificato se mi sento un po' meno in armonia con il mondo? E' che sono talmente innestato nella realtà che faccio fatica ad allontanarmene. Mentre una volta, se avevo voglia e un po'di grappa, potevo anche sentirmi un upupa in Kamchatka.
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13/11/2004
YUK!
La sonnolenza... Che sabato pomeriggio. Sto cercando di stabilire se ho voglia di fare qualcosa oggi pomeriggio. Con il risultato che nel frattempo il pomeriggio passerà. Che sia ora di pensare a questa sera? L'impressione è che anche i miei neuroni partecipino al blocco del traffico con le targhe alterne.
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sul blog del MerdaDay alle 15:10 5 Commenti

10/11/2004
Che abbuffata!

Quante emozioni, manco a Easy Rider con Ilaria Moscato ci si emoziona così tanto! Parlo di ieri, del nove novembre... questa grande giornata, questo buco spazio-tempo che ci ricollega coll'universo... Ok. Oggi ho scoperto che il succo A.C.E. lo fanno anche nella pratica confezione da tre brick. E la ragazza del market ha detto "che è da mmò". Giuro che non ci avevo mai fatto caso. Il mio preferito resta comunque il succo Ananas e Limone che però non bevo quasi mai perché costa tanto sia in negozio che al bar.

Nel frattempo oggi ho rotto due ombrelli, ho annegato i miei piedi scarpe incluse e ho pedalato sotto la pioggia e controvento. Ma non me la sono presa, sinceramente non me ne frega un granché, perché adesso ho fatto la doccia e mi sono asciugato. Ed ho riletto una frase anni '70 che recita "oggi è il primo giorno del resto della mia vita". Un buon augurio per ripartire il giorno dopo il MerdaDay. Che dopo l'abbuffata di ricordi di ieri, oggi è anche bello non pensare a niente, continuando a non fumare combattendo l'astinenza da nicotina che torna a ondate.

Altra notazione: esiste la possibilità che trovi qualcuno interessato a vedere "Camminando sull'acqua" di Eytan Fox, in uscita nelle sale cinematografiche il giorno 12 novembre? Esisterà un cristiano che si vuole immolare, magari che ha anche già visto "Yossi e Jagger"? Sto parlando arabo? Fa niente... tanto so' film israeliani...


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sul blog del MerdaDay alle 16:54 7 Commenti

09/11/2004
Ciao ciao sfortuna

Ancora una bella immagine per concludere il pomeriggio in linea, perché adesso i festeggiamenti continuano a modulazione di realtà. Grazie a tutti per l'affetto, vi auguro una lieta serata da soli o in compagnia di qualcosa di piacevole. Ancora tanti auguri a tutti.

BUON MERDADAY!


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sul blog del MerdaDay alle 20:34 7 Commenti

AUGURI e FELICITA'

Sfiiiiiiiiiii... BANNN!

 

 

 

 

 

 

 

Buon MerdaDay!

Bang!

 

 

 

 

 

Auguri! Tantissimi auguri a tutti coloro che esorcizzano la sfortuna festeggiando il MerdaDay.


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sul blog del MerdaDay alle 20:23 Commenta:

Giù le mani! E tanti auguri

Carissimi, non vi so descrivere l'emozione irreale che si prova ad inventare una festa e a celebrarla anno dopo anno. Il blog è stato un mezzo ulteriore per diffondere il pittoresco messaggio del 9 9mbre: MerdaDay, che si festeggia oggi. Abbasso la sfortuna, con ogni mezzo e soprattutto con la consapevolezza delle proprie azioni e distrazioni. E così ecco una giornata per stare in compagnia o da soli, per strafogarsi di cioccolata o per regalarsi una giocata al lotto o acquistare un nuovo libro o disfare il blocchetto nuovo di post-it . Insomma, qualsiasi cosa, purché nel contorno di quella riflessione che caratterizza ogni festa: i ricordi e le speranze. Un giorno solo in cui recuperare i legami tra il passato e il domani. Personalmente stasera uscirò per una baldoria infrasettimanale con qualche amica, e l'uomo mi raggiungerà dopo: perché è questa la cosa bella è recente... Lui! Sembra essere arrivato, finalmente. O meglio, è arrivato uno che sembra volersi trattenere ancora un po' con me. Ne avevo già parlato, forse con un po' di diffidenza, lo conoscevo poco. Ma ci siamo frequentati assiduamente, ve lo assicuro, perché questa è la volta che mi spremo meningi e cuore per mandare avanti la baracca. E direi che su questa cosa ci sta bene una riflessione: non chiedetemene il motivo, ma fattostà che il MerdaDay porta fortuna, porta fortuna festeggiarlo, porta fortuna pensarci, e porta fortuna leggere o scrivere questo blog: le esperienze di Grazia e Grazialkazzo e ora anche la mia lo insegnano. Perché anche se la sfiga non se ne va, anche se la sfortuna continua a farmi compagnia, inseparabile tamarinda di amene scivolate, tutta la paccottiglia del MerdaDay mi ha insegnato a concentrarmi su ciò che è importante e su ciò che non lo è, sull'importanza di ridefinire costantemente le proprie priorità, sulla necessità di commiserarsi solo il minimo indispensabile. E allora andiamo a festeggiare, forza. Vediamo se riesco a convincere anche Diego a schiodarsi da casa! E nel frattempo, TANTI TANTISSIMI AUGURI! Chissà che un po' alla volta i nostri sforzi vengano premiati e ... BYE BYE SFORTUNA!

Un caro saluto a Gattostanco, BlackCat, StandBy, Calzino, Araya, Jpm3, Daffodil, Jorma, Effe, Gaspare, Signorina Silvani, Tripudiatore, Iaia, Principe, ai ragazzi della Trappola, a Mammina e Papino (i link sono qui in zona), a tutti quelli che seguono il blog, a quelli che mi dimentico e che non si arrabbiano, a quelli che passano di qui per caso, a tutti i lettori recenti che sostengono Diego e Fedora, a Diego, a Fedora, a Grazia, a Grazialkazzo, a Pasta Trolla...alle maestranze tutte.

Insomma, tanti tantissimi auguri per un proseguimento lieto e antisfiga di questo MerdaDay. A rileggerci presto su queste pagine.

Graziella


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sul blog del MerdaDay alle 20:14 3 Commenti

Risorse - Amarcord!
Riscopri gli interventi che hanno accompagnato il MerdaDay 2003 in compagnia delle -storiche- Tre Grazie del MerdaDay!... Bei tempi!
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sul blog del MerdaDay alle 19:14 3 Commenti

A tra poco con Graziella

Tra poco Graziella arriverà a casa dall'ufficio e ci allieterà con un intervento: ho appena subito una diretta telefonica con una delle fondatrici del MerdaDay! Aspettiamo pazienti il suo intervento carico carico di...

EVVIVA!


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sul blog del MerdaDay alle 18:02 2 Commenti

Cin-cin allo schermo

Preparate il bicchiere ragazzi!

In alto i cuori! Per questo cincin virtuale alla scoperta della durezza del cristallo del calice e della plastica dello schermo dell'elaboratore.

Alla salute! Auguri, tantissimi auguri!

E basta coi rancori. Basta con le invidie. Basta! Diciamocela una bella parola definitiva: BASTA! Risolviamo le pendenze e ripartiamo. Liberi dalla sfiga. Asciutti e puliti, pronti per combattere gli attacchi degli acidi.

Alla salute!


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sul blog del MerdaDay alle 17:39 5 Commenti

MerdaDay award

What a joy!Ecco i vincitori del MerdaDay award.

Non sapevate che ci fosse questo riconoscimento? Ve l'avevo detto che teniamo un profilo basso.

Andiamo con i nomi:

MerdaDay award per la dignità: Mr. Fiottolino, per aver passato il giorno di Ferragosto in casa a vedere Star Trek.

MerdaDay award per l'apatia: a Fedora, per la costanza dimostrata nel sondare le sensazioni che provoca.

MerdaDay award per le sfighe regresse: BlackCat.

MerdaDay award per cause sanitarie: DelyMyth e Grazia, oggi ospitate da diverse aziende ospedaliere.

MerdaDay award per sovrappopolamento: il giardino di Jorma, che ormai ha più nani che tram.

MerdaDay award per la gestione familiare: Mammina e le sue notti bianche.

MerdaDay award per l'attitudine culinaria: Elle e i sui dubbi sul cavolfiore bollito.

MerdaDay award per il disinteresse nei confronti del blog: Dada(Umpa) e le sue assenze ingiustificate.

MerdaDay award per i pesi sopportati: Al3sim e la sua ernia.

MerdaDay award per il grasso mancato: Gattostanco e la delusione dei convitati il quel di una cena milanese tra blogger (anche i membri della Trappola si aspettavano un omino panciuto).

La lista degli award è aperta a chi ne volesse premiare altri.

Auguri e felicitazioni!

 

 

 

 

 


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sul blog del MerdaDay alle 16:38 11 Commenti

Oggi.... MERDADAY!

AUGURI A

TUTTI!

 

BUON

MERDADAY!

 


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08/11/2004
Il salmone della vigilia

Buona sera, buona sera a tutti! Che clima di trepidazione, che ansia da festività! E poi questa bella botta di freddo. Stasera mangerò il cotechino con le verze, nell'attesa di domani... C'è così tanta poesia nelle piccole e grandi sfortune di ognuno. La sfortuna.. già, il fattore X, la teoria del caos e qualsiasi altra cosa renda vagamente imprevedibile la vita di ognuno: il particolare quella gran voglia di introspezione, per capire dove stiamo andando nella speranza di essere sul binario giusto! E quella gran voglia di randellare il proprio vicino di casa, di fare la linguaccia alla cassiera scorbutica, di mantecare il risotto prima che si impappi o che si bruci: ecco, il MerdaDay. La sfortuna che ci rende piccoli, che ci rende ipocriti, che ci rende sinceri o malmostosi. Avanti tutta, allora, verso l'infinito ed oltre! Ma anche no, che anche la pantofola ha il suo perché. Che in certi giorni il miglior amico non può che essere il boiler dell'acqua che ci regala una doccia purificante, un bagno rillasante. E evviva il sesso che ci impegna e disimpegna e ci costringe a sentirci meno inconcludenti. Ed evviva chi si sente come un salmone contro corrente, che nuota e magari ci lascia le pinne lungo la strada perché è arrivata la zampata dell'orso. E abbasso le donne che si annientano e rinunciano alla parità. E abbasso gli uomini che non sanno gestire i loro imbarazzi. E abbasso gli abusi e le prepotenze, abbasso le ignoranze, abbasso i call center, abbasso i consumatori poco informati e i commercianti senza scrupoli, abbasso le connivenze che non siano a scopo matrimonio e le convivenze che siano a causa dell'apatia.

Vivo questa vigilia stralunata con il desiderio di una serenità da cucirmi addosso, fatta su misura, on demand, à la carte, personalizzata. Con la possibilità di disfarmene appena mi accorgerò che troppa serenità fa abbassare la guardia. E allora: in alto i cuori e abbasso la sfiga.

Buona serata a tutti. A domani per i festeggiamenti dimessi e sottotono, come si addice ad un MerdaDay di un anno stralunato come questo.

Siete pronti?

 

 

 

 

 

 

 

 


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07/11/2004
Stitica

Che effetto ritornare a scrivere un po' sul blog! Da quant'è che non scrivevo.. un mese? Boh. Scrivo per ammettere la mia stitichezza in questo periodo. Dopo tante sfortune sono qui a testimoniare quanto sia importante la sfortuna che il MerdaDay esorcizza e quanta fortuna entri nella vita una volta che le si fa posto. Perché va un po' così. Le assenze delle Tre Grazie da questo blog sono dovute ai progetti che prendono forma e che funzionano. Certo, la sfiga non scompare e il MerdaDay bisogna festeggiarlo, ma le cose migliorano. Non è una semplice filosofia del penso positivo ma piuttosto un'analisi schietta sulle proprie azioni e sulle loro conseguenze. Ed in questi giorni, in cui la stampa segnala presunte nuove tendenze dopo le elezioni statunitensi mi viene da ridere. Perché ci si dimentica che dietro le tendenze ci sono le persone. Quindi riprendiamoci ciò che è nostro e stabiliamo la nostra tendenza. A partire dal non acquistare certe schifezze. Ieri ero a passeggio e guardavo le vetrine: la moria delle vacche. Oltre ai prezzi (per i quali i colpevoli hanno nomi e cognomi - per esempio Billè) credo ci sia una crisi della creatività. Un abbigliamento così trito e ritrito e dozzinale si fa fatica a guardare. Figuriamoci a comprare.

E allora? Festeggiamo il MerdaDay nell'attesa che i manichini si ricoprano di fascino.

Un saluto a tutte le amiche e gli amici dei blog, a cui penso spesso.

Graziella


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sul blog del MerdaDay alle 14:53 7 Commenti

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